Manchester, Londra non si fida degli 007 Usa e interrompe le comunicazioni

Guerra di intelligence e fuga di notizie. I servizi britannici danno l’altolà ai colleghi statunitensi dopo le foto pubblicate dal New York Times dei resti dell’ordigno utilizzato per l’attacco di Manchester. La polizia britannica che indaga sull’attentato terroristico in cui sono morte 22 persone ha interrotto la condivisione delle informazioni con gli Stati Uniti in seguito alla pubblicazione dei leak sull’inchiesta da parte della stampa statunitense. Dopo che il governo britannico si è detto «furioso» per le foto dei frammenti della bomba della strage pubblicate dal New York Times, la Bbc rivela la decisione di Londra di chiudere il canale di informazioni con gli 007 Usa temendo che la fuga di notizie sulle indagini dell’attentato possa minare l’inchiesta in corso. Sono stati proprio i media americani a diffondere il nome dell’attentatore di Manchester che Londra avrebbe voluto mantenere riservato.

La fuga di notizie su Manchester

La polizia, riporta ancora la Bbc, spera di poter riprendere al più presto i normali scambi di intelligence, ma al momento è “furiosa” con i colleghi americani, lo stesso aggettivo usato da fonti di Downing Street. La delicata questione  della condivisione di informazioni di intelligence tra alleati sarà probabilmente affrontata a margine del summit Nato di Bruxelles dal premier Theresa May con il presidente americano Donald Trump. In precedenza un portavoce dell’antiterrorismo britannico ha ricordato che gli investigatori fanno affidamento sulla fiducia tra partner in tutto il mondo ma «quando questa fiducia viene tradita, questo danneggia sia le relazioni (tra servizi di sicurezza) che le stesse indagini».