Macron farà pace a Versailles con Putin: c’è la mostra su Pietro il Grande

Il presidente francese Emmanuel Macron riceverà al castello di Versailles il presidente russo Vladimir Putin lunedì prossimo, il 29. Lo ha reso noto l’Eliseo, precisando che Macron e Putin saranno insieme al Grand Trianon per visitare la mostra sulla visita di Pietro il Grande in Francia nel 1717 realizzata in partenariato fra il Museo dell’Hermitage di San Pietroburgo e il museo nazionale dei castelli di Versailles e del Trianon. L’Eliseo ricorda che la mostra “segna i 300 anni di relazioni diplomatiche fra Francia e Russia“. La mostra, con oltre 130 opere per rappresentare “uno degli eventi diplomatici e culturali più significativi dell’inizio del regno di Luigi XV” (come spiegano gli organizzatori) sarà inaugurata al pubblico il giorno dopo, il 30. Pietro il Grande soggiornò proprio al castello di Versailles nel giugno del 1717. Putin e Macron discuteranno dello “stato attuale delle relazioni politiche, commerciali, economiche, culturali e umanitarie fra Francia e Russia”, ha precisato il Cremlino, citato dall’agenzia russa Tass. I due presidenti “scambieranno le loro opinioni sulle questioni più urgenti globali e regionali, in particolare sul coordinamento degli sforzi per combattere il terrorismo e risolvere le crisi in Siria e in Ucraina”.

Putin in campagna elettorale aveva incontrato la Le Pen

Il presidente russo, che durante la campagna elettorale francese aveva ricevuto al Cremlino la leader del Fronte nazionale Marine Le Pen, e che dopo la sua candidatura come leader del centrodestra non aveva nascosto la sua simpatia per François Fillon, si è comunque congratulato con Macron dopo sua vittoria alle presidenziali, sottolineando “la necessità di superare la sfiducia reciproca e di unire le forze per assicurare la stabilità e la sicurezza internazionale”. Putin si era allora detto “pronto a lavorare insieme in modo costruttivo sulle questioni bilaterali, regionali e globali più importanti” negli interessi dei russi e dei francesi. Nel corso del dibattito con Le Pen, prima del secondo turno delle elezioni, Macron aveva anticipato che “non avrebbe accettato di farsi dettare il comportamento da Putin, che questa era la differenza con Le Pen”. “Non ci sottometteremo alla Russia o ai valori di Putin, perché non sono i nostri”, aveva aggiunto.

L’ultimo russo a venire a Versailles era stato Boris Eltsin

L’ultima volta che tale onore era stato riservato a un leader russo risale al 1992, quando François Mitterrand aveva aperto le porte di Versailles per accogliere Boris Eltsin. La grandiosità del ricevimento offerto serviva per farsi perdonare dal presidente russo il precedente sostegno assicurato al rivale Mikhail Gorbaciov, accolto nella reggia sette anni prima. I presidenti che vi hanno portato più ospiti sono stati Charles de Gaulle, che non amava l’Eliseo, Georges Pompidou, e Valery Giscard d’Estaing (a cui fra l’altro alcuni paragonano Macron). François Hollande ha aperto le porte per capi di Stato solo due volte nel corso della sua presidenza (nel 2014 per Xi Jinping, su richiesta dell’ospite cinese, l’anno successivo per il presidente del Mali, oltre che per la riunione dello scorso marzo con Angela Merkel, Paolo Gentiloni e Mariano Rajoy). E il grandioso Nicolas Sarkozy una sola, per accogliere Gheddafi nel 2007 (Recep Tayyp Erdogan vi arrivò nel 2010, ma era allora ancora solo premier). Probabilmente, dice qualche commentatore, Putin approfitterà della cornice, per elevarsi anche lui al prestigio imperiale. Al prestigio quindi dello zar Pietro il Grande la cui visita in Francia si celebra in questi termini 300 anni dopo, un modo anche per annullare l’altro e più noto anniversario, scomodo per il Cremlino, che casca quest’anno, quello della rivoluzione del 1917 che l’ultimo zar della dinastia Romanov ha tolto di mezzo.