L’Ugl: la Ue ha sostenuto gli ultimi quattro fallimentari governi italiani

Sulle previsioni di crescita per l’economia europea continuano a pesare “rischi al ribasso”, sia pure “più bilanciati” rispetto all’inverno scorso e dovuti sia a fattori esterni, come “la futura politica economica e commerciale degli Usa, le tensioni geopolitiche e l’aggiustamento economico in corso in Cina“, sia a fattori interni, come “la salute del settore bancario in Europa e i prossimi negoziati con il Regno Unito sull’uscita del Paese dall’Ue“. Lo afferma la Commissione Europea, nelle previsioni economiche di primavera diffuse ieri, sulle quali l’Ugl commenta: ”Se nell’Eurozona la crescita continua a essere a rischio ribasso, le conclusioni sono due: o la Commissione ha sbagliato a sostenere fino ad oggi tanti governi fedeli alla linea ma inefficaci o ha sbagliato le ricette”. Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl, Francesco Paolo Capone, commentando le Previsioni economiche di primavera della Commissione Ue.

Per l’Ugl la Ue dovrebbe fare una seria autocritica

Per Capone ”queste ultime, pur contenendo un aiutino nei confronti dell’Italia, nella sostanza confermano tutte le critiche mosse dall’Ugl agli ultimi due governi su bassa crescita e ininfluente, nonché precaria, nuova occupazione. Dopo aver sostenuto ben quattro esecutivi italiani, da quello del professor Mario Monti fino a quello di Renzi e Gentiloni, la Commissione Ue dovrebbe per onestà intellettuale iniziare a bacchettarsi da sola”. ”Il divario tra Nord e Sud d’Europa – conclude Capone – si sta sempre più ampliando. La Francia, fresca di vittoria elettorale approvata dalla Ue, ha già ricevuto il monito del presidente lussemburghese Claude Juncker sulla sua tendenza a spendere troppo e a non fare le riforme che servono e che in Italia hanno già fallito. Accusare sempre i singoli Stati è un gioco che non funziona più, milioni di cittadini europei se ne sono già accorti”.

(foto Siciliaonpress)