Louis Aliot, “il fantasma” che può portare Marine Le Pen alla vittoria

Qualcuno lo ha definito “il fantasma” perché tende a non apparire. Ma c’è, da sempre, per Marine Le Pen, almeno da quel 2009, anno in cui Louis Aliot e la candidata all’Eliseo si sono incontrati per la prima volta. Il possibile “premier monsiuer”, equivalente della “first lady” per Macron, è un uomo schivo ma determinato, spalle grosse e cervello fino. Pare che sia lui a tenere i fili del partito nelle retrovie, a tessere alleanze trasversali fino a sinistra, area politica nella quale gravita da sempre la sua famiglia. Può essere lui l’arma segreta di Marine nella corsa all’Eliseo.

Nato a Tolosa il 4 settembre 1969, avvocato, politico e vice presidente del Front National dal 16 gennaio 2011, divorziato con figli, è da diciotto anni al fianco di Marine Le Pen, a sua volta due volte divorziata, madre di tre figli. A quanto pare, però, non vuole approfittarne: “Non sarò un ministro, non sarò primo ministro, né diventerò una first lady”, ha dichiarato alla giornalista Alix Bouilhaguet, autrice del libro Le couloir de Madame. “Non è che vai a votare per una coppia presidenziale, ma per un uomo o una donna. I partner dovrebbero restare fuori”, ha aggiunto, assicurando che se Marine dovesse diventare capo dello Stato, nel ballottaggio di domani, lui neppure si trasferirebbe all’Eliseo.

Aliot, l’avvocato che sussurra a Marine Le Pen…

Aliot, storico militante del Front National al quale ha aderito all’età di 21 anni, è stato eletto per la prima volta nel 1998 nel Consiglio regionale del Midi-Pirenei e l’anno successivo è diventato direttore del gabinetto del leader del partito Jean Marie Le Pen, padre di Marine. Segretario generale del FN fra il 2005 e il 2010, ne è poi diventato vice presidente.  Alto 1,96 e con un fisico da rugbista, sport che ha praticato a lungo, il 47enne Aliot è compagno di Marine, di un anno più grande, dal 2009. La loro relazione è nota, ma non viene particolarmente esibita. Nel 2014, la coppia smentì le voci di una loro separazione con la foto di un bacio su Twitter. Nel 2013 i media denunciarono che Marine lo stipendiava come suo assistente all’europarlamento, ma lei si difese dicendo che non erano né sposati né in regime di unione civile. Poi lo stesso Aliot divenne a sua volta europarlamentare.

Le vicende della sua famiglia sono strettamente legate alla guerra d’Algeria: il padre, artigiano stuccatore, vi ha combattuto come soldato; la madre, figlia di un ebreo algerino naturalizzato francese, fu tra i coloni che arrivarono in Francia dopo l’indipendenza del paese arabo. Entrambi i genitori, provenienti da ambienti di sinistra, si spostarono su posizioni della destra nazionalista negli anni della decolonizzazione.