Lombardia, i sindaci non si piegano al protocollo per l’accoglienza di Minniti

“Grande fallimento del protocollo per l’accoglienza proposto dal ministro Minniti che prevedeva di spalmare cinquemila presunti profughi nei Comuni della provincia di Milano i quali hanno tutti bilanci disastrosi e non riescono a garantire tutti i servizi ai cittadini italiani che hanno il dovere di rappresentare”. Lo evidenzia Riccardo De Corato, ex vicesindaco e capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale in Regione Lombardia, che spiega: “I numeri del fallimento sono impietosi: sui 134 Comuni individuati in prefettura se ne sono presentati solo 74 , tolti i 20 sindaci leghisti che giustamente non hanno firmato”. “Due domande sorgono spontanee – conclude De Corato – perché tutti questi sindaci, tanti anche del Pd, non si sono presentati e dove verranno smistati gli immigrati che nelle intenzioni del ministro dovevano essere assegnati a quei Comuni che non hanno firmato?”.

Nel Milanese 350mila italiani sotto la soglia di povertà

E la Lega rincara: “Tra Milano e provincia ci sono più di 350mila cittadini milanesi e italiani sotto la soglia di povertà, ma i sindaci del Pd e il governo pensano a firmare un protocollo per portare quasi cinquemila finti profughi nei comuni della Città metropolitana. E’ vergognoso perché prima va aiutata la nostra gente in difficoltà”. Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) in merito al protocollo siglato oggi tra i sindaci della città metropolitana, il prefetto di Milano e il ministro dell’Interno Minniti per distribuire 4600 richiedenti asilo nei comuni della provincia di Milano. “Questo accordo – spiega Cecchetti – è pura follia perché per mantenere questi 5000 immigrati, che per la maggior parte risulteranno essere clandestini, verranno spesi quasi 70 milioni di euro l’anno, circa 180mila euro al giorno“. Una “enorme quantità di soldi pubblici che dovrebbero essere destinati prima ai cittadini lombardi in difficoltà che oggi sono totalmente abbandonati dal governo”. “La Lega Nord – conclude Cecchetti – dice no a questa vergogna: i sindaci leghisti si sono rifiutati di firmare questo accordo truffa e non si sono piegati agli ordini del prefetto e di Minniti”.