Libia: l’amico di Putin, Haftar, ai raid contro l’Isis. L’amico di Gentiloni no…

Italia e Ue hanno ancora una volta sbagliato cavallo puntando su al Serraj, che non controlla neanche uìil quartiere dove abita. L’aviazione fedele al generale libico Khalifa Haftar ha annunciato di aver partecipato ai raid aerei egiziani lanciati ieri in territorio libico dopo la strage di copti a Minya rivendicata dall’Isis. Le forze di Haftar hanno effettuato una “operazione congiunta” con l’Egitto a Derna, si legge in un comunicato riportato dall’agenzia di stampa libica Lana, legata alle autorità della Libia orientale. “L’operazione è stata un successo e si sono registrate pesanti perdite tra le fila dei terroristi di al-Qaeda“, aggiunge la nota, sostenendo che gli egiziani hanno impiegato caccia Rafale nei raid contro campi di addestramento e centri di comando del Consiglio dei Mujahiddin di Derna, vicino ad al-Qaeda. 

L’Egitto: addestrati in Libia i terroristi di Minya

“I terroristi coinvolti” nell’attacco contro i copti a Minya, in Egitto, si sono addestrati in Libia: lo ha denunciato il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry, in un colloquio con il segretario di Stato Usa Rex Tillerson. “Ci sono informazioni e prove sufficienti riguardo l’addestramento in questi campi degli elementi terroristici coinvolti” nella strage di Minya, ha detto Shoukri, secondo una nota del ministero degli Esteri del Cairo. L’attacco, costato la vita a 29 persone, è stato rivendicato dall’Isis. Dopo la strage le Forze Armate egiziane hanno effettuato raid contro obiettivi dei “terroristi” nella zona di Derna, in Libia. L’aviazione fedele al generale Khalifa Haftar, che non riconosce il governo di concordia nazionale, ha appunto annunciato di aver partecipato alle operazioni con l’Egitto. Il governo di concordia nazionale di Fayez al-Serraj ha protestato per i raid aerei.