Legittima difesa, l’ironia del web. E una storiella diventa subito virale

La legge sulla legittima difesa scritta (male) dal Pd continua a provocare ironie e battute su Facebook. Migliaia e migliaia di condivisioni e di like ha ottenuto questa storiella, diventando virale sul web.

– Chi è là?
– Ladri.
– Quanti siete?
– Sono solo.
– Armato?
– Ho un ombrello. Vale?
– Dipende.
– Da cosa?
– Se piove no. Se c’è bel tempo è corpo contundente.
– Lei, piuttosto: è armato?
– Certo. La legge me lo consente. Ora le sparo.
– Non può.
– Certo che sì.
– Io non attento alla sua vita.
– Ma io non sono tenuto a saperlo. Lei potrebbe violentare mia moglie.
– Dio me ne scampi!
– Potrebbe violentare me.
– Non è il mio tipo.
– Senta, lei è a casa mia, in orario di sparo. Io due colpi glieli do.
– Le ho detto che non è il mio tipo. Se ne faccia una ragione.
– Che fa, pure lo spiritoso?
– Comunque non può, si informi meglio.
– In che senso?
– La legge deve prima andare al Senato, non è ancora in vigore. E se permette io mi porto l’argenteria, nel frattempo.
– Vuole fare il furbo con me?
– Senta, peggio per lei che ha votato contro al referendum. Adesso si tiene il Senato e il bicameralismo perfetto.
– Ma lei è un ladro o un costituzionalista?
– Che vuole, sono laureato in legge, ma non c’è lavoro…
– Ed è un motivo per venire a rubare a casa delle persone perbene?
– Perbene… lasciamo stare.
– No, lasci stare lei l’argenteria o le sparo. Alla faccia del bicameralismo.
– Ah così la pensa?
– Si, poi mi faccio difendere da Salvini, mi incateno a Montecitorio e mi faccio intervistare alla Zanzara. Vediamo se mi mettono in galera o se divento un eroe popolare!
– Vabbè, posi quell’arma. Mi ha convinto. Me ne vado.
– E non si faccia più vedere, oppure non sarò così buono.
– Nemmeno se la legge non passa al Senato?
– Nemmeno.
– Vabbè, la saluto. Però secondo me l’argenteria era fasulla.
– Anche la pistola se è per questo.
– Che delusione. Siete tutti uguali voi leghisti.
– Leghista glielo dice a sua sorella.
– Leghista e vigliacco. Ci sentiamo dopo il Senato. E la smetta di sparare.
– Non ho sparato.
– Minchiate si, e pure tante. Addio.