Legittima difesa? Date a Saviano il Viminale. Che è meglio di mister Wolf

Modesta proposta: date il ViminaleSaviano. A lui che è quasi meglio del mitico mister Wolf di Pulp Fiction. Perchè lui, che sa sempre cosa dire, saprà pure cosa fare. Saviano in queste ore ci ha spiegato che “non si tutelano i cittadini consentendo loro di armarsi”. Perciò, lo volete risolvere il problema della legittima difesa? E, dato che ci siamo, pure tutti gli altri? Fate ministro dell’Interno Saviano. Inutile girarci intorno. Se ci ritroviamo rappresentanti del popolo inadeguati, che sbagliano qualunque cosa facciano e che neppure riescono a scrivere in un italiano decente una norma di legge, seppur controversa, allora è bene affidarsi a lui. A chi ci spiega la rava e la fava di qualsivoglia spinosa questione: sia oggi la legittima difesa o, ieri, lo spaccio di droga o ancora la corruzione endemica o l’immigrazione incontrollata senza scordarsi mai di camorra e di tutte le mafie messe assieme. Noi italiani ci piangiamo addosso inutilmente. Siamo pieni di problemi, ma siamo pure assai fortunati: abbiamo la possibilità di abbeveraci, a modico prezzo, a tanta sapienza. Sono anni che lui, il Saviano, ci indica la retta via. Che interviene per zittire ogni estremismo, ogni esagerazione, ogni inversione che mai si verifichi sulla strada sicura e radiosa del politically correct. Sa sempre cosa dire e cosa fare, Saviano. Più divisivo è l’argomento più è facile che giunga alle nostre orecchie la sua pacata, illuminante risposta. Che è giusta per antonomasia. Ed è quindi amplificata e rilanciata da tutto un mondo liberal e progressista in costante, adorante attesa della parola di questo nostro maestro. Saviano trascende, ormai, la sua umana natura: è la voce della ragione contro l’ululare di ogni barbarie. Perciò non si capisce cosa stiano aspettando a dargli pieni poteri. Certo, non essendoci più il divino Giorgio Napolitano al Colle sarà improbabile che Sergio Mattarella, siculo di Palermo, possa avere la brillante idea che il suo predecessore ebbe con il prof. Mario Monti. Non lo si potrà perciò nominare senatore a vita (ci vogliono pure 50 anni) e neppure primo ministro. Ma, almeno ministro dell’Interno, quello si. Altro che Minniti, ex-Lotar dalemiano, riciclatosi alla corte di Gentiloni: Saviano ha già in saccoccia le ricette necessarie. Perchè sapendo tutto ciò che è sbagliato prenderà facilmente i giusti provvedimenti. Facendo dell’Italia l’Eden del mondo intero. Coraggio perciò: date il Viminale a Saviano. Così potremo tutti andare a dormire sicuri. Che lui scorta e pistola già ce l’ha.