Legittima difesa, alla Camera passa la legge-beffa del governo

Sono state approvate alla Camera con 225 voti a favore, 166 no e 11 astenuti, le nuove norme in materia di legittima difesa. Il testo, che è passato con i soli voti del centrosinistra e con la netta contrarietà di tutte le forze di opposizione, va ora al Senato.

Cosa prevedono le nuove norme sulla legittima difesa

Presentate dal governo come un passo avanti nella direzione delle vittime, in realtà, le nuove norme rispetto alla legge sulla legittima difesa già esistente cambiano poco gli aspetti pratici e niente l’impostazione generale. La “grande” novità, voluta e sventolata come un successo in particolare dagli alfaniani, risiede nel fatto che la vittima che si è difesa potrebbe non essere punita se ha subito l’aggressione di notte in casa o se ha reagito in preda a «un grave turbamento psichico causato dall’aggressore». “Potrebbe”, perché la valutazione spetta comunque al magistrato. Quindi, anche con le nuove norme, la vittima finirà comunque indagata e dovrà ancora dimostrare di non aver ecceduto nella reazione. Con tutto ciò che comporta in termini emotivi ed economici. Infine, in caso di assoluzione della vittima che si è difesa le nuove norme prevedono che le spese processuali e i compensi degli avvocati saranno a carico dello Stato. Ma lo stanziamento è di appena 295.200 euro.

Fratelli d’Italia: «Le nuove norme sono un inganno»

Non sorprende, quindi, che le forze di opposizione di centrodestra abbiano parlato di «inganno», «imbroglio», «fumo negli occhi dei cittadini», «ipocrisia», «affronto». «Non è cambiato assolutamente nulla e non è vero nemmeno che vi è un miglioramento», è la posizione di Fratelli d’Italia espressa dal capogruppo Fabio Rampelli e da Ignazio La Russa e sottolineata in aula esponendo cartelli con la scritta «La difesa è sempre legittima». «Se fosse cambiato qualcosa noi avremmo votato a favore», ha sottolineato l’ex ministro della Difesa, parlando di «inganno» e chiarendo che anche con le nuove norme «quando una persona in casa è costretta dalla disavventura a difendersi, deve subire in ogni caso l’onta di un processo lungo, rischiando di essere condannata, magari per quel reato che esiste solo in Italia, che si chiama eccesso di legittima difesa».

La posizione di Forza Italia, Lega e Mns

«Cosa vuol dire: “di notte”? È inaccettabile», ha detto poi il capogruppo di Forza Italia, Renato Brunetta, parlando di «legge ipocrita, imbrogliona, che dice tutto e il contrario di tutto, scritta male». «Ancora una volta – ha aggiunto – la sinistra e il governo si sono dimostrati incapaci di rispondere alle reali esigenze della popolazione». Per il leader della Lega, Matteo Salvini, poi, la legge «è l’ennesimo affronto di un governo clandestino, che arma i ladri e disarma i cittadini». Per Salvini, che con altri deputati leghisti ha indossato la maglietta “La difesa è sempre legittima”, «siamo al delirio». Di legge «tanto insufficiente e carente da apparire più una mossa propagandistica che un concreto strumento a tutela del cittadino», ha parlato poi il segretario del Movimento nazionale per la sovranità, Gianni Alemanno, ricordando che il Mns sta portando avanti una raccolta di firme per una proposta di legge di iniziativa popolare che introduca il principio che «la legittima difesa nella propria casa debba considerarsi assolutamente lecita». «La grande adesione che stiamo riscontrando – ha concluso Alemanno – ci conferma che questo è il comune sentire degli italiani». 

Sinistra italiana parla di legge che porta al «Far west»

Per motivi opposti la legge ha scontentato anche Sinistra italiana, secondo la quale «ogni ampliamento delle norme sulla difesa legittima produce un incremento delle armi circolanti» e «la via del Far west è anche questa». Mentre per il Movimento 5 stelle «le norme sulla legittima difesa sono scritte con i piedi» e sono state dettate da interessi elettorali del Pd.