Legge elettorale, Forza Italia al Pd: «Sul “rosatellum” nessuna forzatura»

«Senza nessuna forzatura e con il massimo rispetto dei tempi di discussione della legge elettorale, credo che sia possibile andare in aula il 29 maggio». A parlare è Ettore Rosato, capogruppo Pd alla Camera e padre del rosatellumla legge elettorale basata per metà su collegi uninominali e per metà su listini bloccati.

Rosato (Pd): «Fino al 29 maggio c’è tempo per limare»

«I tempi – ha aggiunto l’esponente dem conversando con i giornalisti a Montecitorio – sono una cosa seria. Noi siamo convinti che andremo in aula a fine mese. Il 29 maggio è una data abbastanza lontana, c’è tempo per lavorare se c’è la volontà di farlo. Del resto il M5S ha sempre detto di volere la legge elettorale subito, Fi non è abituata ad atteggiamenti ostruzionistici. Credo – ha concluso – che al di là della distanza sui contenuti sul metodo ci si possa incontrare, senza nessuna forzatura». L’ottimismo di Rosato tuttavia, fa a pugni con il diluvio di critiche che ha accolto la sua proposta. Perplessità si registrano persino nel Pd mentre sono addirittura furibondi gli alleati di Ap, a rischio estinzione per via dello sbarramento al 5 per cento. A peggiorare la situazione è anche la convinta adesione al rosatellum da parte di Ala. «Una legge elettorale va fatta. Un’intesa va trovata», ha fatto sapere Denis Verdini.

I bersaniani: «Il rosatellum è una truffa»

L’«ampia condivisione» è anche quanto auspica Forza Italia con il capogruppo Renato Brunetta: «Occorre che la legge elettorale sia di tutti, non di un partito di maggioranza relativa. Chiediamo al presidente Mattarella di vigilare su questo». Scegli invece l’ironia Maurizio Gasparri: «Una volta si bevevano il Verdicchio e il Rosatello. Adesso invece cercano di venderci il verdinellum o il rosatellum. Comunque, non si illudano. Non ce la daranno a bere. È ineludibile il confronto con Forza Italia per una legge elettorale seria e non per ubriacature renziane». Laconico il giudizio del bersaniano Federico Fornaro: «La legge elettorale presentata dal Pd è una truffa».