Legge elettorale, Berlusconi: “No a correttivi maggioritari, niente preferenze”

«Occorre una legge elettorale che consenta un’effettiva corrispondenza fra il voto espresso dagli italiani e la rappresentanza in Parlamento, evitando correttivi maggioritari». Lo scrive Silvio Berlusconi in una nota diffusa al termine del vertice a palazzo Grazioli sulla legge elettorale. Un vertice durato oltre due ore. Il partito azzurro, a quanto si apprende, avrebbe confermato la “linea proporzionalista”: ovvero la disponibilità al confronto sull’Italicum corretto, secondo le indicazioni della Consulta, da estendere al Senato. Tutto chiarito, dunque, all’interno di Fi tra i “proporzionalisti” e filomaggioritari come Paolo Romani, sostenitore del modello elettorale con la formula del 50-50%. Il capogruppo al Senato avrebbe spiegato rischi e opportunità del proporzionale puro. Al termine del summit,tutti hanno rinviato a un comunicato del presidente Berlusconi.

Le tre priorità di Berlusconi

Nel corso della riunione, sottolinea il Cav «si sono ribaditi i criteri che Forza Italia considera necessari per andare al voto: gli stessi dichiarati nel nostro comunicato del 1 febbraio scorso e approvati dai nostri Gruppi Parlamentari». Il primo: «Occorre una legge elettorale che consenta un’effettiva corrispondenza fra il voto espresso dagli italiani e la rappresentanza in Parlamento, evitando correttivi maggioritari». Il secondo criterio: «Forza Italia ribadisce anche la necessità di leggi elettorali organiche, omogenee e fra loro coerenti, fra Camera e Senato, come più volte raccomandato dal Capo dello Stato». Il terzo, conclude Berlusconi: «Forza Italia considera infine necessario che il rapporto fra elettori ed eletti sia garantito attraverso strumenti chiari e realmente efficaci, evitando in ogni caso il ricorso al voto di preferenza».