Le Pen attacca l’alleanza tra destra e sinistra: “Insieme per gestire il potere”

Marine Le Pen attacca “l’alleanza sacra fra vecchia destra e sinistra”. Dopo la nomina di Edouard Philippe a primo ministro, la leader del partito di estrema destra Marine le Pen parla in un comunicato di un sistema “UMPS” riunendo le sigle del partito socialista e del vecchio partito neogollista Ump. Sconfitta da Emmanuel Macron al secondo turno delle presidenziali, Le Pen ha ripreso oggi la presidenza del Front National. Per la le Pen la nomina del gollista Philippe a premier conferma l’esistenza di un  patto sacro della vecchia destra e sinistra uniti nel loro desiderio di rimanere al suo posto a tutti i costi e per perseguire le stesse politiche di austerità, sottomissione a Bruxelles dell’immigrazione di massa e lassista che ha già pesantemente danneggiato la Francia. “La destra francese non può in nessun caso rappresentare l’opposizione, avendo sostenuto Macron al ballottaggio. Il quale ricambierà assegnando ai gollisti diversi membri del governo. Nelle elezioni legislative – conclud ela leader del Front National –  solo un voto autenticamente patriottico sarà la sola opposizione a Emmanuel Macron e al suo governo. Più che mai, il francese deve difendere la Francia. Sarà nostra responsabilità votare l’11 e il 18 giugno per il candidato del Front National”. La conferma di quanto denuncia la Le Pen è che dopo la nomina del gollista Philippe, una ventina di deputati moderati del partito Les Republicains ha diffuso un documento in cui si invita “la destra e il centro” a prendere atto della trasformazione politica in corso e a “rispondere alla mano tesa del presidente Emmanuel Macron in nome “dell’interesse generale”. E nella stessa cerimonia di passaggio di consegne tra i premier, il passaggio di poteri fra Edouard Philippe e Bernard Cazenueve appare all’insegna di quello spirito di riunificazione che auspica il nuovo presidente Macron. Il passaggio dei poteri è terminato con un abbraccio fra i due leader politici.