L’Aquila, la porta di calcio crolla su un bambino di 8 anni: è grave

Otto anni e un cuore pieno di paura. Così Francesco De Gregori avrebbe descritto la grande passione del giovane calciatore abruzzese che dopo un gol segnato s’è aggrappato alla porta di calcio e se l’è ritrovata addosso, con la testa sanguinante e il terrore di essersi fatto qualcosa di grave. In effetti le condizioni di salute di un bambino di 8 anni di Celano (L’Aquila) rimasto vittima di un grave infortunio avvenuto presso lo stadio “Fabio Piccone” (nella foto) durante gli allenamenti della squadra giovanile di calcio non sono tranquillizzanti, anche se dopo l’operazione pare che i medici siano più ottimisti. Il bambino è rimasto gravemente ferito durante una fase degli allenamenti che stava svolgendo con gli altri ragazzi della scuola calcio. Prontamente soccorso dai sanitari del 118  si trova ricoverato in gravi condizioni presso l’Ospedale del Bambino Gesù di Roma dove è stato sottoposto ad un delicato intervento chiurgico. Ora è in rianimazione e la prognosi è ancora riservata. Sembra che in una fase di gioco il ragazzo si sarebbe attaccato alla porta mobile di alluminio che si è ribaltata finendogli  sulla testa. Secondo una prima ricostruzione, il minore avrebbe battuto la testa contro la traversa della porta, ribaltata dopo essersi aggrappato alla rete. Il piccolo giocatore è stato subito trasferito al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano e poi trasferito a Roma. Secondo le prime notizie l’operazione sarebbe andata bene ma le sue condizioni resterebbero preoccupanti.