L’appello di una madre: «Sto morendo, non date i miei figli in adozione»

Si chiama Daniela Musso, ha 42 anni e sta morendo di tumore. Per lei il peggio non è questo. Il peggio è che non può vedere i suoi due figli, che – racconta – sono stati portati via dai servizi sociali e a giorni saranno dichiarati adottabili. Una prospettiva contro cui la signora Musso si sta battendo in tutti i modi, utilizzando Facebook per dare eco alla sua storia. 

L’intervento dei servizi sociali

Originaria di Ribera, in provincia di Agrigento, alcuni anni fa Daniela si è trasferita a Milano insieme al marito, per cercare di migliorare la situazione economica e sociale della sua famiglia. Non è stato così. A Milano il marito ha avuto difficoltà a trovare lavoro e «per questo motivo sono iniziati i nostri problemi». «I servizi sociali – ha raccontato Daniela a Vanity Fair – hanno deciso di portarmi via i figli e di metterli in una struttura protetta. Ho fatto la guerra per poter andare con loro ed ero riuscita a stare in questa comunità insieme a loro, sperando fosse solo una situazione provvisoria». 

«Sono malata, devo morire senza vedere i miei figli?»

Ma nuovamente le speranze di Daniela e del marito sono rimaste deluse. Nonostante stessero seguendo tutte le indicazioni del giudice per riottenere i figli, i bambini sono stati dichiarati adottabili. Una scelta su cui, secondo Daniela, ha pesato la sua malattia. «Io e mio marito non siamo né drogati né delinquenti. Io sono solo una mamma malata, per questo devo morire senza vedere i miei figli? Nessun genitore deve provare mai questo dolore. Sono capace d’intendere e di volere, a dimostrarlo ci sono tutti i referti. Non so per quanto tempo rimarrò viva, ma voglio stare con loro. Sono distrutta», ha detto ancora Daniela a Vanity Fair, rilanciando il suo appello affinché qualcuno la aiuti a poter passare il tempo che le rimane con i suoi figli.