La Turchia su Manchester: “Chi semina vento raccoglie tempesta…”

“Chi semina vento raccoglie tempesta”. E’ quanto scrive in un editoriale sul feroce attentato dei terroristi islamici contro adolescenti e banbini a Manchester il giornale turco conservatore e filogovernativo Yeni Akit, che già in passato si è distinto per alcune provocazioni che hanno scatenato forti polemiche. Secondo l’editoriale, firmato dal direttore Kadir Demirel e pubblicato sulla versione cartacea del quotidiano, l’attacco terrorista suicida nella città britannica, attribuito a Salman Abedi, nato a Manchester in una famiglia di origini libiche, è la prova che il terrorismo si rivela un “boomerang” per quei Paesi che lo sostengono in altre zone del mondo. “Il terrorismo è come un boomerang – si legge – tornerà indietro e vi colpirà”. Il giornale sottolinea quindi che la Gran Bretagna è “uno dei Paesi che ha lasciato sola la Turchia nella sua lotta contro il terrorismo” e ha “accolto i terroristi a braccia aperte”. Ankara considera le milizie curde siriane delle Unità di Protezione del Popolo (Ypg) un’organizzazione terroristica legata al Pkk, ma questo gruppo è diventato un alleato chiave della coalizione internazionale nella battaglia contro l’Isis. Nell’editoriale si accusano anche Francia, Belgio, Olanda e Stati Uniti di “sostenere il terrorismo”.