La Spal torna in A dopo 49 anni: il sogno di una squadra tutta italiana

“La promozione in A è un sogno, era impensabile all’inizio dell’anno un cammino del genere. Assieme alla
società e ai ragazzi abbiamo fatto qualcosa di eccelso”. Leonardo Semplici,  allenatore della Spal, è il più emozionato di tutti per aver riportato in serie A, dopo 49 anni. la formazione di Ferrara.

Nonostante la sconfitta per 2-1 in casa della Ternana, la Spal è stata promossa nella massima serie con una giornata di anticipo grazie alla concomitante sconfitta del Frosinone per 2-1 sul campo del Benevento.

Una squadra italiana al 100%, senza neanche uno straniero (il Sassuolo ne ha 4), ma anche un nome storico per il calcio di provincia: fondata nel 1907,  per sedici volte è stata iscritta al massimo campionato italiano a girone unico, con il miglior risultato ottenuto costituito dal quinto posto della stagione 1959-1960.   “Da neopromossa era impensabile questo traguardo -prosegue il mister ospite di “Radio anch’io Sport” su Rai Radio1-. La Serie A? Bisogna sognare, ci apprestiamo ad affrontare un campionato bellissimo di cui conosciamo le difficoltà ma proveremo con le idee a superare i nostri limiti e ad allestire una squadra che ci permetta di realizzare un altro sogno. Dovremo avere una identità e una programmazione ben precisa”.

Per la prossima stagione resta invece in forse la scelta di una formazione tutta italiana. “Non so se lo potremmo continuare a fare. Da parte del presidente Mattioli c’è la massima disponibilità per fare una squadra che ci permetta di arrivare alla salvezza rispettando il budget. L’anno prossimo sarà difficile e dovremo esser tutti uniti per raggiungere questo obiettivo”.