La prima iniziativa del presidente Macron? Correre alla corte di Berlino

Germania, mon amour. Sarà quasi certamente Berlino la mèta della prima visita all’estero del neopresidente francese. La notizia è stata confermato dall’eurodeputata centrista, Sylvie Goulard, molto vicina a Emmanuel Macron e indicata come uno dei possibili membri del futuro governo. Prima, ha detto, «è possibile che vada a salutare le truppe francesi». Anche François Hollande, nel 2012, scelse Berlino come prima tappa del suo tour ufficiale in Europa.

Macron corre a Berlino a ringraziare la Merkel

La prima mossa di monsieur le president, dunque, è un chiaro omaggio alla cancelliera Angela Merkel, prinicipale sponsor del leader di En marche, campione di europeismo senza se e senza ma. La corsa a Berlino del giovane inquilino dell’Eliseo è un segnale che non lascia dubbi sulle intenzioni di rafforzare l’asse Francia-Germania al tavolo europeo. La visita di cortesia del giovane inquilino dell’Eliseo in Germania conferma non solo il rapporto privilegiato con Angela Merkel ma il ritratto di Macron come un servo sciocco alla corte di Berlino. Certo è che la cancelliera tedesca è stata tra i primi a congratularsi con Macron per l’elezione e lo fa con una telefonata calorosa. «Macron incarna la speranza di milioni di francesi e anche di molti in Germania e Europa», ha dichiarato in queste ore la Merkel sottolineando che il neoeletto presidente francese ha condotto una campagna filo-europea coraggiosa, «difende l’apertura al mondo ed è decisamente a favore dell’economia sociale di mercato».