La Corea del Nord provoca ancora. Pyongyang: a segno missile “potente”

La Corea del Nord ha rivendicato il successo dell’ultimo lancio missilistico annunciando che il vettore testato è in grado di trasportare una testata nucleare di grandi dimensioni. Pyongyang ha annunciato in queste ore  di aver portato a termine con successo il lancio di un nuovo tipo di missile balistico. Si è trattato di un test «di verifica delle specificità tattiche e tecnologiche del nuovo missile capace di trasportare grosse testate nucleari», ha riferito l’agenzia di stampa nordcoreana confermando la notizia data due giorni fa dall’agenzia sudcoreana Yonhap che aveva citato fonti dei vertici militari di Seul. Nella nota “minacciosa” dell’agenzia nordcoreana si parla di un «missile strategico balistico a lungo raggio terra-terra» che ha coperto una distanza di 787 chilometri. Proprio alla crisi nordcoreana è dedicata la riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu di martedì.

Pyongyang conferma il lancio missilistico

Dopo aver aperto  a una possibile trattativa con Donald Trump, quindi, Pyongyang è tornato a sfidare le sanzioni Onu lanciando un missile balistico che ha percorso 700 km per circa 30 minuti di volo prima di cadere nel Mar del Giappone. Il vettore è stato lanciato dalla regione di Kusong sulla costa occidentale nordcoreana, a nord-ovest dalla capitale. L’ultima mossa di Pyongyang, oltre a rappresentare l’ennesima sfida agli Usa e all’Occidente e al sempre più riluttante alleato cinese (a Pechino il presidente Xi Jinping sta ospitando in queste ore 28 capi di Stato per il  suo progetto sulla nuova strada della seta), è un avvertimento  all’appena eletto presidente sudcoreano, Moo Jae-in, più morbido nei confronti del dittatore norcoreano, rispetto ai suoi predecessori.

Le reazioni occidentali

Alla notizia del lancio si sono rincorse reazioni durissime mentre il Pentagono e i vertici militari sudcoreani erano impegnati ad accertare sia natura del vettore sia se, a differenza dei due effettuati ad aprile, l’esperimento fosse riuscito. A caldo il presidente Trump ha commentato: «Non posso immaginare che la Russia sia soddisfatta, visto che il missile è caduto vicino al suo territorio». Immediata è arrivata la riposta di Mosca: «Il missile balistico lanciato dalla Corea del Nord non ha causato pericoli per la Federazione russa», ha dichiarato il ministero della Difesa russo. «Il nuovo test missilistico non è il modo di sedersi a dialogare con il presidente Donald Trump», ha detto l’ambasciatrice degli Stati Uniti presso le Nazioni unite, Nikki Haley, «finché non rispetteranno le nostre condizioni non ci siederemo insieme». Pyongyang aveva gia minacciato gli Usa con due test missilistici falliti: uno il 28 aprile e un altro il 16 aprile, sempre finito male, proprio mentre il vicepresidente Usa, Mike Pence, era a Seul.