Incendio a Pomezia, il Codacons denuncia Comune, vigili urbani e Asl

Il Codacons presenterà un nuovo esposto alla procura di Velletri in merito all’incendio a Pomezia, scoppiato presso lo stabilimento Eco X di Via Pontina. L’associazione dei consumatori chiede un’estensione delle indagini e accertamenti sui materiali smaltiti presso l’impianto. «A seguito delle notizie emerse nelle ultime ore, secondo cui i residenti avrebbero più volte segnalato al sindaco di Pomezia e al capo dei vigili urbani i rischi derivanti dall’accumulo di plastica e immondizia nel cortile della società, senza tuttavia ottenere alcuna risposta, crediamo sia doveroso estendere le indagini nei confronti del Comune di Pomezia e degli enti responsabili, polizia municipale e Asl, alla luce delle possibili fattispecie di concorso in incendio, disastro ambientale, diffusione di sostanze tossiche e omissione di atti d’ufficio – spiega il presidente Carlo Rienzi – Un passo necessario per verificare se le istituzioni locali abbiano avuto eventuali responsabilità nell’incidente, e per capire se sia stato fatto tutto il possibile per evitare l’incendio».      

Incendio a Pomezia, sul sito del Codacons il modulo

E poi Rienzi aggiunge ancora: «Chiediamo inoltre alla procura di Velletri di acquisire tramite sequestro tutta la documentazione (bolle di accompagnamento, fogli di scarico, ecc.) relativa alla merce trattata presso lo stabilimento Eco X, al fine di accertare la possibile presenza di materiale pericoloso per la salute umana». Il Codacons infine pubblicherà oggi stesso sul proprio sito www.codacons.it il modulo attraverso il quale i residenti dei 21 Comuni coinvolti nell’incendio, così come aziende e attività commerciali, potranno costituirsi parte offesa nell’inchiesta della magistratura e avviare l’iter per ottenere il risarcimento dei danni subiti.