In ospedale i due agenti accoltellati alla stazione: è omicidio volontario

Sono ancora in ospedale due dei militari accoltellati da un ventenne nella serata di giovedì alla Stazione Centrale di Milano, mentre il terzo, meno grave, è stato dimesso con prognosi di 7 giorni. Il feritore, arrestato per tentato omicidio, di cui non sono state diffuse le generalità, è un ventenne italiano, di madre italiana e padre magrebino, con alle spalle precedenti penali. La Questura che coordina le indagini tende a escludere la matrice terroristica per la violenta aggressione avvenuta durante un normale controllo. L’agente semplice, di circa 35 anni, è stato accompagnato all’ospedale Fatebenefratelli con un taglio al braccio, il caporalmaggiore e il soldato semplice entrambi al Sacco.

Milano, accoltellati tre agenti

L’accoltellamento è avvenuto intorno alle 20 quando – si legge da una nota della Questura che ricostruisce l’accaduto – quando  «una pattuglia mista composta da un agente della Polizia Ferroviaria del Settore Operativo Milano Centrale e due militari del 132° Reparto Artiglieria Terreste Ariete, nell’ambito dei quotidiani servizi di prevenzione per il contrasto alla criminalità notava nel piano ammezzato dello scalo ferroviario, un ragazzo che transitava con passo spedito e fare sospetto». Alla richiesta  di esibire un documento di identificazione, il ragazzo, che aveva le mani nelle tasche della felpa, ha estratto  due coltelli cominciando a sferrare colpi contro gli agenti ferendo l’agente della Polizia di Stato al braccio destro, all’altezza del bicipite, per poi sferrare ulteriori due coltellate nei confronti degli altri due. Uno di loro, militare semplice di anni 21, veniva accoltellato al collo, all’avambraccio destro e a entrambi i fianchi, mentre il caporale maggiore scelto di anni 34 veniva ferito all’altezza della spalla destra. Nonostante le ferite e la violenza dell’aggressione i militari sono riusciti a immobilizzare il giovane e consegnarlo a un’altra pattuglia della Polfer che lo ha fermato e condotto in commissariato. Ora l’accoltellatore è agli arresti con l’accusa di tentato omicidio.

Non è terrorismo

Il caso è stato affidato alla Digos che sta eseguendo approfonditi accertamenti sull’identità del 20enne e sui suoi legami. Gli agenti della Polfer, virtù della conoscenza anche solo visiva del ragazzo, hanno riferito che di recente aveva smesso di tagliarsi la barba. Un elemento che potrebbe aprire scenari ma che al momento appare come un semplice dettaglio che non testimonia di per sé collegamenti con ambienti del radicalismo islamico. Sul posto, pochi minuti dopo l’episodio, è arrivato anche il questore Marcello Cardona, che si è precipitato in stazione appena ha sentito alla radio la notizia. Proprio il questore di Milano di recente è stato al centro delle polemiche per il blitz ordinato in stazione Centrale contro il quale è stata annunciata una manifestazione per sabato dal titolo “Milano senza muri” a sostegno degli immigrati. Alla notizia dell’accoltellamento degli agenti il governatore lombardo Roberto Maroni ha chiesto «che la marcia prevista per sabato venga annullata, per rispetto al militare e al poliziotto ferito mentre stavano compiendo il loro dovere».