Il Venezuela brucia: e nelle proteste un manifestante viene dato alle fiamme (VIDEO)

Quello riportato in apertura è uno dei video più recenti postati in Rete e uno dei più eloquenti tra quelli divulgati sul web quando siamo alla ottava settimana di proteste in Venezuela contro il presidente Nicolas Maduro. Una escalation dell’orrore, quella stigmatizzata dai video online da settimane, che poche ore fa ha raggiunto il suo apice con il rimpallo delle responsabilità tra Maduro e i manifestanti in piazza da 8 settimane, ininterrottamente, in merito al quanto accaduto a un sostenitore del governo a Caracas lo scorso sabato, dato letteralmente alle fiamme. 

Venezuela, nelle proteste un uomo viene bruciato

Giorni di violenze e di terrore, di protesta e repressione, di disordini e di accuse; e nonostante gli scontri e i lacrimogeni, che fin’ora hanno provocato 48 morti, gli oppositori del capo dello Stato rimangono mobilitati nelle strade, esasperati dal crollo economico del paese. Oggi la Federazione Medico venezuelana (FMV) sfilerà verso la sede del Ministero della Salute in sostegno dell’opposizione. Intanto Maduro ha accusato i manifestanti che protestano contro di lui di aver dato fuoco a un sostenitore del governo a Caracas lo corso sabato, riaccendendo polemiche e scontri sulle responsabilità della violenza disseminata tra le strade del Venezuela che brucia sensa sosta.

Maduro e la folla accusano i manifestanti dell’orrore

«Quasi lo hanno linciato, solo perché ha gridato che era “Chavista”, ha detto parlando nel suo programma televisivo settimanale e descrivendo l’episodio come «un crimine di odio e contro l’umanità»ha tuonato il Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela in carica dal 14 aprile 2013. L’uomo, Orlando José Figuera, ha subìto ustioni sull’80% del suo corpo e secondo le autorità locali sarebbe anche stato accoltellato. Alcuni testimoni hanno riportato informazioni e testimonianze in base alle quali sarebbe stata la folla inferocita a dare fuoco all’uomo, accusandolo di essere un ladro. Lo stesso giorno, un attivista dell’opposizione è stato ucciso, portando il numero totale di vittime nelle recenti proteste a 48 persone.