Il terrorista suicida è Salman Abedi, già noto alla polizia. Bulloni nei corpi delle vittime

Nei corpi di alcune delle vittime dell’attacco di Manchester sono stati trovati bulloni di metallo, con cui era stato riempito l’ordigno esploso  durante il concerto di Ariana Grande, con l’obiettivo di massimizzare i danni. Lo hanno raccontato i parenti di alcune delle vittime, tra cui Paul Dryhurst, la cui nipote 32enne, Kelly Brewster, si ritiene sia rimasta uccisa (ufficialmente è ancora dispersa) nell’attentato alla Manchester Arena, dove era andata con la sorella Claire Booth e la figlia di lei, Hollie, 11 anni. Kerry, che si trovava dietro alla sorella ed alla nipote alla fine del concerto, è stata investita dall’esplosione, facendo da “scudo” a Claire e Hollie, che sono ora ricoverate in ospedale, la prima con una frattura alla mascella, la seconda con le gambe rotte. Dai loro corpi, ha raccontato Dryhurst, “hanno rimosso dadi e bulloni”.

I media riportano che l’attentatore che si è fatto saltare in aria si chiamava Salman Abedi, aveva 23 anni ed era noto alle autorità britanniche, aveva collegamenti con la Libia. Non ci sono tuttavia conferme ufficiali.

La tensione in città resta alta: il centro commerciale Arndale è stato evacuato per il timore di un altro attacco terroristico. Poi un uomo è stato arrestato e il centro commerciale è stato riaperto. In mattinata a Londra era stata evacuata Victoria Station per un pacco sospetto, poi rivelatosi innocuo; all’aeroporto di Dubai è stato evacuato un aereo passeggeri in partenza per Londra a causa di un allarme bomba. La stessa premier Teresa May ha detto che un altro attentato è ritenuto probabile.

La premier britannica  ha intanto visitato il Royal Manchester children’s hospital e il Manchester Royal Infirmary per incontrare i feriti dell’attacco e il personale che li sta assistendo. Dodici bambini sotto i 16 anni si trovano ricoverati nel primo ospedale, mentre nove adulti si trovano nel secondo ospedale.