Il “ciaone” di Erdogan alla Ue: “Dovete fare come dico io, sennò addio”

La Turchia dirà “addio” a un possibile ingresso nell’Unione Europea se non sarà rilanciato il processo di adesione con l’apertuta di nuovi capitoli negoziali. Lo ha minacciato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, in un discorso pronunciato ad Ankara, presso la sede dell’Akp, in occasione del suo rientro nel partito di cui è stato uno dei fondatori. “Non c’è altra opzione che aprire i capitoli che finora non avete aperto. Se lo farete, bene. Altrimenti addio”, ha dichiarato Erdogan, citato dai media locali. “La Turchia – ha aggiunto – non è l’usciere (dell’Unione europea, ndr)”.

La Ue si è fatta umiliare da Erdogan

Le dichiarazioni del leader turco seguono una fase di forti tensioni nei rapporti tra Ankara e Bruxelles, iniziata con il fallito colpo di Stato in Turchia del 15 luglio e proseguita durante la campagna elettorale per il referendum sulla riforma della costituzione, durante la quale Erdogan ha in più occasioni attaccato le cancellerie europee per aver impedito ad alcuni ministri turchi di tenere comizi elettorali per conquistare i voti degli espatriati. Il processo di adesione della Turchia all’Unione Europea è in un limbo da diversi anni e al momento, alla luce delle recenti tensioni e del referendum che ha aumentato i poteri di Erdogan, un progresso sembra improbabile. Dall’inizio ufficiale dei negoziati di adesione tra la Turchia e l’Ue nel 2005 sono stati aperti 16 capitoli su 35. L’ultimo, dal titolo Disposizioni finanziarie e di bilancio, è stato aperto nel giugno 2016. Nonostante le tensioni, qualcuno sostiene che la Turchia rimane un partner importante dell’Ue, in particolare nella lotta al terrorismo e sulla questione dei clandestini. Da ricordare che la Turchia sta rintroducendo la pena capitale.