Grillo al Nyt: mai stato contro i vaccini. Ma il web lo sbugiarda

L’accusa di portabandiera contro i vaccini è pesante e Beppe Grillo non ci sta. Dopo il velenoso post pubblicato a caldo, con un lungo articolo ospitato dal Fatto Quotidiano il leader pentastellato torna a sfidare le ricostruzioni del New York Times che con un editoriale dal titolo “Populismo, politica e morbillo” mercoledì aveva attaccato il comico per aver sostenuto la campagna anti vaccini «ripetendo i falsi legami tra vaccinazioni e autismo». «Mi trovo addossata la responsabilità del morbillo. Così il mio nome brilla minaccioso sullo schermo insieme a quello di altri populisti. Rappresentati oramai come una macchia nera che sta conquistando il mondo… Eppure nella mia carriera di stand-up comedian potete trovare di tutto, non necessariamente questioni di salute pubblica», scrive Grillo sul Fatto, «lo sputtanamento mediatico taglia global non funziona proprio perché la gente non vi ascolta più».

Grillo: dal New York Times solo balle

Sul suo blog Grillo aveva già negato esplicitamente di avere mai preso posizione contro i vaccini scatenando le reazioni della rete che lo ha smentito. «Non esiste nessuna campagna del MoVimento 5 Stelle contro i vaccini, né una piattaforma Anti vaccini, né sono mai stati ripetuti falsi legami tra vaccinazioni e autismo», scrive il comico accusando il Nyt di Fake news, «a sostegno di questa balla non c’è nulla, neppure un link, un riferimento, una dichiarazione. Nulla». Insomma sarebbe una bufala per la quale «bisogna rendere subito obbligatorio un vaccino contro le cazzate dei giornalisti». Ma l’autodifesa di Grillo non regge. Affermazioni «false» è il tam tam che cresce sulla rete ad opera di chi, scavando in un passato recente, smentisce le parole di Grillo, postando esempi di tutte le volte in cui, lui ed esponenti del suo Movimento, si sono pronunciati contro le vaccinazioni. Tra le prove più evidenti ci sono uno spettacolo dello stesso Grillo in cui il comico sosteneva l’inutilità di vaccinarsi, portando come esempio la regressione di alcune malattie in zone dove non si faceva uso di profilassi, e l’intervista rilasciata dalla grillina Paola Taverna alla trasmissione Piazza Pulita in cui ricordava «una sentenza che sostiene che il vaccino può causare l’autismo» e accusava le case farmaceutiche della diffidenza dei cittadini nei confronti della vaccinazione. Ma Grillo viene sbugiardato anche dai suoi. «Sui vaccini Grillo ha cambiato opinione», va all’attacco Elena Fattori, senatrice Cinquestelle, che dai microfoni di Agorà rivendica la posizione ufficiale del movimento che non prevede la cessazione dell’obbligatorietà.