Gratteri: Zuccaro ha ragione, alcune Ong sono in contatto con i libici

“Confermo quello che ho detto su Zuccaro” (procuratore di Catania, ndr). Così Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Catanzaro, intervistato stamattina a Mix 24 di Giovanni Minoli su Radio 24 sulla veridicità delle parole del procuratore di Catania Carmelo Zuccaro. ”Nella sostanza – aggiunge Gratteri – si è rivelato che alcune di queste Ong erano in contatto con gente che stava in Libia. Sicuramente non chiedevano che tempo c’era, se c’era il sole o pioveva, sicuramente parlavano di punti nave, dove incontrarsi e quando sbarcare, non c’è dubbio su questo”. Ci sono esponenti delle Ong consapevoli della presenza in mare di imbarcazioni in difficoltà. Lo conferma anche il procuratore di Trapani, Ambrogio Cartosio, in audizione al comitato Schengen sul fenomeno migratorio rispondendo alla domanda se “esistono persone appartenenti a Ong al corrente che a un certo punto del mare si sarebbero trovate persone in pericolo”. E poi “risultano casi in cui alcune Ong hanno partecipato a iniziative di soccorso portate avanti senza coordinamento Guardia costiera di Roma”, spiega da parte sua il sostituto procuratore a Trapani Andrea Tarondo, sottolineando che in Libia “ci sono organizzazioni che andrebbero combattute direttamente sul posto. Sono organizzazioni violentissime”.

Si indaga sul reato di favoreggiamento dell’immigrazione

Continua Cartosio: “Nel nostro procedimento abbiamo iscritto persone con nomi e cognomi anche per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Le indagini hanno spettro ampio e come si concluderanno non possiamo saperlo in questo momento”. Il “clamore mediatico”, comunque, “non ha favorito le indagini”, ha detto sempre al comitato Schengen il procuratore Trapani. “Non abbiamo accertato finanziamenti illeciti da parte delle Ong”, ha poi detto, chiarendo che i “finanziamenti delle Ong non sono l’oggetto delle nostre indagini. L’obiettivo è invece il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”. E i dati di quest ainvasione non sono confortanti: “L’82% di tutti i migranti in Europa arriva in Italia. Nei primi 4 mesi del 2017 ci sono stati 47.000 ingressi nell’Unione, 37.200 in Italia. L’Italia spende 4,5 miliardi per l’accoglienza di questo 82% e la UE ci mette 91 milioni. Ossia l’Italia copre il 98% delle spese necessarie per accogliere l’82% dei migranti che arrivano in Europa”. Lo rende noto il Movimento 5 Stelle, in unpost pubblicato sul blog di Beppe Grillo. “Grazie al Regolamento di Dublino – proseguono i pentastellati – l’82% dei migranti che arrivano in Europa con l’Italia come primo approdo devono rimanere in Italia e l’Europa si rifiuta di ricollocarli. Gli arrivi di migranti in Unione Europea sono diminuiti complessivamente dell’84% grazie all’accordo miliardario (pagato anche da noi italiani) con la Turchia, contemporaneamente in Italia sono aumentati del 33% senza che nessuno ci abbia versato mezzo euro in più”.