Gli italiani? Un popolo di ambientalisti, che però non sanno che…

Preoccupati per l’ecosistema, favorevoli a politiche per uno sviluppo sostenibile, ma all’oscuro degli obiettivi fissati dall’Onu per raggiungerlo. In fatto ambientale gli italiani hanno buone intenzioni, ma poca conoscenza di cosa bisogna fare per realizzarle: è la fotografia scattata dal decimo Rapporto dell’Osservatorio Europeo sulla sicurezza, realizzato da Demos & Pi e Osservatorio di Pavia per Fondazione Unipolis.

Ambientalisti convinti, ma…

Dallo studio emerge che più di 7 italiani su 10 non conoscono i 17 obiettivi dell’Agenda 2030, benché l’84% si dica favorevole a intraprendere con decisione la strada dello sviluppo sostenibile. Una percentuale che sale al 93% tra i giovani. Secondo l’indagine, poi, il 58% dei nostri connazionali teme «la distruzione dell’ambiente e della natura» e  il 55% «l’inquinamento». Solo pochi, però, conoscono i 17 obiettivi fissati dall’Onu e articolati in 169 traguardi concreti da raggiungere nei prossimi 13 anni. La percentuale di chi è informato «poco» e «per niente» si attesta al 77%, a fronte di un 17% che si dichiara «abbastanza informato» (17%) e di appena un 5% che dice di essere «molto informato».

L’Italia indietro in tutti gli obiettivi Onu

«L’Italia non sta messa molto bene: compare nella “zona rossa”, cioè in una condizione critica, in sette obiettivi: educazione, occupazione, disuguaglianze, consumo responsabile, lotta contro il cambiamento climatico, pace e giustizia, e partnership, e in quella “gialla” nei rimanenti 10, mentre in nessun caso rientra in quella “verde”, cioè in linea con gli obiettivi», ha commentato Enrico Giovannini, portavoce dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS), organizzazione che sul tema ha organizzato il primo Festival dello Sviluppo Sostenibile, in programma dal 22 maggio al 7 giugno con oltre 160 eventi tutto il territorio nazionale.