Gli haters? Si combattono con l’antifascismo. Parola di Michele Serra

Cosa fare se gli haters si scatenano contro Ivan Scalfarotto, che sposa il compagno storico? Inutile interrogarsi sui social e sul fenomeno degli odiatori da tastiera. La soluzione c’è già, è una, semplice e a portata di mano: rilanciare l’antifascismo. Rilanciarlo in Italia è il miglior viatico al fenomeno, e fa niente che si parli di una questione globale e che investe chiunque goda di una pur minima notorietà. Lo spiega Michele Serra, che nella sua rubrica L’amaca, dove scrive che, leggendo i commenti alla notizia delle nozze di Scalfarotto,  «la sensazione è che l’Italia sia piena di haters anche perché è piena di fascisti». 

Per combattere gli haters Serra invoca l’antifascismo

Serra ammette che «esistono, ovviamente, anche squadristi verbali di estrema sinistra, o post-ideologici, perché brutalità e stupidità sono erbacce ubique». «Ma la questione sessuale è una di quelle cartine di tornasole che consente di risalire con una certa fedeltà al colore delle persone, e in questo caso il nero dilaga, trionfa», prosegue Serra, parlando poi dei «muri di Roma, che iconograficamente parlando è diventata, negli anni, la città più fascista del pianeta, e senza grande scandalo (se a Berlino appare una svastica non interviene solo la polizia: anche l’aviazione)». Dunque, «è fuori moda parlare di emergenza antifascista, in questo Paese; non fosse che è il Paese che il fascismo lo ha incubato, partorito e regalato al mondo, e come tale dovrebbe farsi qualche controllo periodico».

Scalfarotto contro le «tifoserie con la bava alla bocca»

L’articolo di Serra è stato postato da Scalfarotto sul suo profilo Facebook, per spiegare che «la ragione per cui non avrei voluto che la notizia della nostra unione diventasse di dominio pubblico era che non volevo che un episodio personalissimo della mia vita diventasse un atto politico, con le solite tifoserie aizzate l’una contro l’altra con la bava alla bocca. Soprattutto considerato che non si tratta solo della mia vita, dato che per sposarsi bisogna essere in due e che uno di noi due in famiglia non fa il politico». Da quello che si capisce, però, Scalfarotto si riferiva solo agli haters e non anche allo stesso Serra.