«Voto a rischio inquinamento»: gli euroscettici tedeschi di Afd chiedono aiuto

Temono che la campagna elettorale non si svolga in maniera corretta e che, anzi, possa essere inquinata da intimidazioni e violenze nei loro confronti. Per questo gli euroscettici tedeschi di Alternativa per la Germania hanno chiesto all’Osce di inviare degli osservatori durante la tornata elettorale di settembre. L’arrivo di osservatori dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, comunque, per la Germania non sarebbe una novità: la prima volta fu nel 2009.

I timori di Alternativa per la Germania

«Abbiamo motivo di temere che non avremo diritto a un’equa partecipazione alla campagna elettorale», hanno scritto i copresidenti di Afd, Joerg Meuthen e Frauke Petry, nella lettera indirizzata all’Osce con cui sollecitano una supervisione esterna delle elezioni politiche. In particolare, i leader del partito hanno spiegato di temere un “inquinamento” violento della campagna elettorale, circostanziando i loro timori con quanto subito dai propri iscritti e dirigenti. «Molti dei nostri funzionari ed esponenti hanno dovuto subire violenti attacchi personali, contro le loro case e le loro auto», si legge ancora nella lettera, in cui viene specificato che anche chi affitta propri beni al partito è sotto minaccia

La voce degli euroscettici tedeschi

Fondato nel 2013, l’Afd, Alternative für Deutschland, nei suoi quattro anni di attività e con le sue istanze euroscettiche, ha riscontrato un successo crescente presso gli elettori tedeschi. La prima volta che si presentò alle elezioni federali, proprio nel 2013, ottenne il 4,7% dei consensi, sfiorando per un soffio l’ingresso al Bundestag, che prevede una soglia di sbarramento al 5%. Da allora il partito ha vissuto una parabola crescente, uscendo dalle regionali del 2016 come terzo partito del Paese, con una media del 15,1% dei consensi, e arrivando in alcuni Land a percentuali superiori al 20%