Germania, la Merkel in rimonta. La Cdu trionfa nella regione più a nord

A meno di cinque mesi dalle elezioni politiche in Germania i seggi nello Schleswig-Holstein, il Land più settentrionale del Paese, dicono che Angela Merkel resta la candidata da battere. Secondo gli exit poll diffusi dall’emittente Zdf, la Cdu, l’Unione cristiano-democratica della cancelliera sarebbe al 34 per cento, ben 7 punti oltre i socialdemocratici dell’Spd fermi al 27. L’altra novità di rilievo riguarda l’Afd (Alternative für Deutschland). Sempre in base agli stessi exit poll, infatti, il movimento dell’ultradestra avrebbe superato lo sbarramento del 5 per cento (il 5,5 per l’esattezza) per entrare nel parlamentino regionale.

La destra dell’Afd supera la soglia del 5 per cento

La vigilia del voto per la Merkel ed i suoi alleati di centro non si era tuttavia presentata con i favori del pronostico. La speranza era piuttosto quella di veder confermato quanto accaduto il 26 marzo scorso con il voto nella piccola regione del Saarland, dove il cosiddetto Schulz-effekt, il grande balzo in avanti in termini di popolarità del candidato socialdemocratico alla cancelleria Martin Schulz non si era però tradotto in una vittoria elettorale. Nessuno aveva messo in conto che nello Schleswig-Holstein, regione a grande maggioranza protestante con circa 2,3 milioni di elettori la Spd – attualmente in coalizione con i Verdi e il SSW – perdesse addirittura due punti percentuali. Fino alla scorsa settimana, infatti, i sondaggi indicavano un possibile miglioramento per Spd e Verdi rispetto a cinque anni fa.

Per la Merkel riconferma più vicina

È invece risultato determinante il “fattore Merkel“. La cancelliera si è impegnata direttamente nella campagna attaccando apertamente il governo attuale per la lentezza con cui procede nell’opera di costruzione di infrastrutture. Del resto, la cancelliera era perfettamente consapevole che un successo nello Schleswig-Holstein avrebbe impresso una svolta nella campagna elettorale in vista del voto di settembre. «Per la prima volta dal 2005, quando è diventata cancelliera – ha sottolineato recentemente Die Welt -, la sua Cdu potrebbe riconquistare uno degli stati federali persi durante questo periodo».