Genova verso il voto, ecco come si presentano agli elettori i candidati sindaci

Per le amministrative a Genova c’è chi ha scelto di inserire accanto al simbolo la croce di San Giorgio. Chi, invece, un richiamo al tema del lavoro. E poi c’è chi ha rinunciato alla pre campagna elettorale con i grandi manifesti che, dall’11 maggio in avanti, dovranno comunque essere eliminati dagli spazi pubblici mentre saranno disponibili quelli per la cartellonistica elettorale previsti dal Comune.  La campagna elettorale per le amministrative a Genova accelera e, tra incontri liste e programmi, corre anche sui grandi cartelli da sei metri per tre con nomi, simboli e primi slogan apposti negli spazi più ambiti della città. Niente riferimenti ai partiti tradizionali e spazio invece alle idee.

Genova verso il voto, lo slogan del centrodestra

Per il centrodestra, oltre al ricorrente colore arancione, il manifesto elettorale di Marco Bucci mostra a tutto campo uno dei principali slogan della campagna: “Vince Genova”, intervallato dalla croce rossa in campo bianco simbolo della città ed accanto la foto del candidato sindaco, braccia conserte e camicia bianca a maniche tirate su. Bucci ha presentato giorni fa i punti del suo programma racchiusi nell’ashtag #Genovameravigliosa che sintetizza dieci punti obiettivi per il rilancio della città.  «L’abbiamo chiamato le “Dieci Genova” – aveva spiegato – che tutte insieme faranno la “Genova Meravigliosa”. Parliamo della città del lavoro, priorità numero uno. Poi di sicurezza e di pulizia, tutti devono poter andare in giro a qualsiasi ora senza nessun problema anche a notte fonda». In tutto sono circa sessanta i manifesti 6×3 distribuiti in tutto il territorio del Comune, uniti a quelli apparsi in formato pubblicitario sul retro dei bus cittadini. E si proseguirà a step, seguiranno altri slogan da qui alla chiusura come spiegano dallo staff di Bucci che coordina anche la sua campagna di comunicazione.

I pentastellati non puntano alla cartellonistica  

Per il centrosinistra la scelta è caduta anche qui sui tradizionali manifesti cartacei, che mostrano il candidato sindaco Gianni Crivello in camicia a righe con la giacca appoggiata ad una spalla e lo slogan: “Lavoro per Genova”.  A coordinare la campagna comunicativa dai prossimi giorni arriverà anche la società Quorum, che a Milano curò anche quella per l’elezione del sindaco Giuseppe Sala. Chi non punta sulla cartellonistica è il Movimento Cinque Stelle, con il suo candidato sindaco Luca Pirondini.  Niente pre-campagna e corse agli spazi pubblicitari urbani per i pentastellati che hanno lanciato una raccolta di sottoscrizioni che punta all’autofinanziamento. Ci saranno però i manifesti negli spazi elettorali del comune, dall’11 maggio in avanti. C’è invece lo slogan: “Genova cambia musica”, portato avanti da Pirondini, 35anni musicista e maestro d’orchestra.