Gasparri sulla Rai: il servizio pubblico è invaso dal Pd, ora basta arroganza

Prosegue il dibattito sulla Rai dopo la bufera che si è abbattuta suviale Mazzini nelle ultime settimane. “Il Cda Rai è legittima espressione del Parlamento e andrà avanti nonostante le teppistiche minacce di chi si conferma inadeguato a presiedere la commissione di Vigilanza, visti i toni da viceguappo che usa”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri. “Renzi – prosegue – ha sbagliato persone e norme. Il fallimento Campo Dall’Orto è tutto suo. Ora si vada avanti con il Cda e un nuovo direttore generale, da scegliere presto, dentro la Rai, garantendo competenza e equilibrio. Siamo in campagna elettorale e il servizio pubblico è invaso dal Pd e dai suoi portavoce. Ora basta”. “È pertanto risibile inserire tra i possibili Dg Rizzo Nervo, tuttora abusivo presidente della scuola Rai di Perugia e vice segretario della presidenza del Consiglio”, insiste l’esponente azzurro. “È evidente che designare per la guida operativa della Rai un funzionario di Palazzo Chigi sarebbe un incostituzionale atto di arroganza da cancellare a colpi di codice penale. Si faccia presto – è l’appello di Gasparri -, ponendo anche fine al patto di scambio con i grillini, che avevano patteggiato la loro quota Gabanelli, da convertiti alla lottizzazione”.