G7, la Federalberghi contro i Bed and breakfast: forse ospitano black bloc

La “soffiata” arriva dagli albergatori. E scatena una raffica di controlli di polizia sui Bed and Breakfast siciliani che, secondo Federalberghi Sicilia, potrebbero ospitare black bloc proprio in concomitanza con il G7 a al Palacongressi di Taormina sfruttando il fatto che, secondo gli albergatori, è possibile non registrarsi. E’ solo l’ultimo atto di una serie di ostilità.
La ruggine è vecchia. Da tempo fra Federalberghi e i Bed and Breakfast non corre buon sangue. Gli albergatori accusano i proprietari di B&b di fare concorrenza sleale. E di drenare clienti facendo leva su condizioni economiche più favorevoli grazie a minori oneri fiscali e burocratici. Una guerra che va avanti da tempo. Con gli albergatori che cercano di sgambettare le attività dei Bed and breakfast in tutte le maniere. Nel Lazio hanno ottenuto dalla Regione un software che scandaglia la rete alla ricerca di attività di B&b non dichiarate ufficialmente.

Ora l’ultimo atto di guerra: a Letojanni, in SiciliaFederalberghi Riviera Jonica Messina ha segnalato alla polizia la presenza di circa 300 immobili che verrebbero affittati senza alcun regolare contratto. «Presso queste attività ricettive illegali – spiega il presidente di Federalberghi, Pierpaolo Biondi – è possibile soggiornare senza effettuare alcuna registrazione degli alloggiati. Nel solo Comune di Letojanni, sino a questo momento ma da parecchi anni ormai a questa parte, possono potenzialmente pernottare almeno 900 ospiti senza che le autorità né conoscano minimamente le generalità».

Di qui i controlli delle forze dell’ordine scattati nei B&b per garantire la sicurezza e l’ordine pubblico in vista del corteo “No G7” del 27 maggio, previsto a Giardini Naxos. L’attenzione è rivolta soprattutto agli appartamenti e case vacanza delle località dell’hinterland taorminese per scongiurare l’incubo di infiltrazioni di black bloc. Anche a Giardini sono in atto rigidi controlli.

«L’abusivismo si è diffuso nel tempo pure nel nostro territorio ma siamo certi che le forze dell’ordine sapranno individuare le situazioni di illegalità», ha evidenziato il presidente dell’Associazione Albergatori di Giardini, Giovanni Russotti. L’attenzione a Naxos si concentra in particolare nella zona turistico-ricettiva di Recanati, dove si trovano numerose residenze stagionali, appartamenti che rimangono vuoti per diversi mesi l’anno e vengono affittati soltanto in estate o in occasioni particolari. Ecco perché si sta cercando di verificare, nell’ottica del G7, da chi siano stati affittati gli edifici, per individuare contestatori o eventuali soggetti che potrebbero rappresentare un pericolo per l’ordine pubblico.