Francia, passaggio di consegne all’Eliseo. Inizia l’era di “roi” Macron

Il gran giorno dei francesi è arrivato: Emmanuel Macron sale all’Eliseo per il passaggio di consegne con il presidente uscente François Hollande, in ossequio ad un cerimoniale insieme rigido e pomposo, come si conviene ad un popolo che pur avendo ghigliottinato il proprio re al tempo della Rivoluzione non ha mai reciso del tutto il legame con la solennità tipica delle monarchie. Alle 10, infatti, Macron è arrivato nel cortile d’onore dell’Eliseo, accolto da Hollande. Subito dopo le 21 salve di cannone (erano 101 all’arrivo del nuovo re nell’Ancien Régime) sparate dalla Cour des Invalides è iniziata la cerimonia.

Macron ha salito lo scalone senza Brigitte

Macron ha salito da solo la scala di accesso all’Eliseo atteso dalla moglie Brigitte Trogneux all’interno del palazzo. Il passaggio di consegne si è svolto nell’ufficio di Hollande, che gli ha trasmesso i codici di accesso alla forza di dissuasione nucleare. Dopo la firma del documento e la consegna delle insegne di Gran Maestro dell’Ordine della Legione d’Onore, Macron ha pronunciato il discorso di investitura per poi recarsi sulla tomba del Milite Ignoto. Oltre a quello dell’arrivo all’Eliseo del nuovo presidente, il momento più seguito è quello in cui il presidente uscente lascia il cortile a bordo dell’auto, perché è in quel preciso momento che i francesi colgono il clima politico del momento.

La scortesia di Hollande a Sarkozy

Non passò inosservata, ad esempio, cinque anni fa la scelta di Hollande di non riaccompagnare l’uscente Nicolas Sarkozy e la moglie Carla Bruni alla loro auto. Sarkozy aveva invece addirittura applaudito Jacques Chirac accomiatandosi da lui vicino all’auto che lo avrebbe portato fuori dall’Eliseo e Chirac aveva riaccompagnato François Mitterrand. Altro dettaglio importante riguarda la presenza della famiglia accanto al presidente. In occasione dell’investitura di Nicola Sarkozy la ex moglie Cécilia e i figli erano presenti. Quando Hollande è arrivato all’Eliseo la sua compagna di allora, Valérie Trierweiler, era presente ma in modo discreto apparendogli accanto solo al momento del commiato con Sarkozy.  Anche Macron ha salito da solo le scale dell’Eliseo adeguandosi alle scelte di Hollande, che non ha voluto al suo fianco la compagna Julie Gayet. La loro relazione, infatti, è stata a lungo clandestina.