Francia, massima sicurezza in tutti i seggi dopo le minacce degli islamici

“Uccidete la Le Pen, uccidete Macron, colpite i seggi elettorali”: queste minacce dell’Isis erano contenute nell’ennesimo video di minaccia dei terroristi islamici, in cui era raffigurata la Torre Eiffel che cadeva. “Condizioni di sicurezza massime” per il voto in Francia, dove gli aventi diritto scelgono oggi il loro futuro presidente tra i due candidati rimasti in lizza, Emmanuel Macron e Marine Le Pen. Oltre 50mila agenti di polizia e gendarmi sono infatti stati  mobilitati per garantire il normale svolgimento del voto nei seggi. Come nel caso del primo turno di questo scrutinio 7mila militari dell'”Operazione Sentinelle” e poliziotti municipali sono chiamati come rinforzi per garantire la sicurezza in tutto il Paese.

Le Pen e Macron hanno votato nella mattinata

Marine Le Pen ha votato poco dopo l’avversario Emmanuel Macron nel seggio di Hénin-Beaumont nel Pas-de-Calais. La candidata del Front National all’Eliseo ha stretto la mano a diversi sostenitori raccolti all’esterno del seggio, ha salutato alcune persone ed è ripartita in auto senza rilasciare dichiarazioni.  Anche Emmanuel Macron ha votato con la consorte Brigitte nel seggio di Touquet, nel Pas-de-Calais. Il candidato all’Eliseo dato per favorito nei sondaggi sul ballottaggio è stato accolto da una folla di sostenitori e si è fermato a salutare e a farsi fare fotografie prima di entrare nel seggio. In Francia 47,6 milioni di francesi sono chiamati ai seggi per il ballottaggio per l’elezione del presidente della Repubblica. I seggi resteranno aperti tra le 8 e le 19 in gran parte della Francia. Nelle grandi città resteranno aperti fino alle 20. Il primo turno, celebrato il 23 aprile, ha fatto registrare un tasso di partecipazione del 77,77%. Macron è arrivato in testa, con il 24,01% dei voti, Le Pen al secondo posto con il 21,30%, pari a 7,6 milioni di preferenze, record storico per il partito.