Feltri: la patata della Gruber non è bollente. Polemica con l’Ordine dei giornalisti

Che esista una certa propensione per la patata da parte di Vittorio Feltri – ovviamente di tipo semantico – non è una novità. Infatti Libero ha ricevuto di recente una censura dall’Ordine dei giornalisti per il suo contestatissimo titolo “Patata bollente” a proposito dei guai giudiziari di Virginia Raggi, che ha chiesto anche un risarcimento al quotidiano. Ebbene oggi è di nuovo Feltri a firmare su Libero un altro articolo che riguarda il tubero innominabile. Titolo: “Solo la patata della Gruber non è bollente”. 

Feltri racconta nel pezzo che martedì 9 maggio, durante il programma Otto e mezzo, “la brava e celebrata conduttrice Lilli Gruber, a proposito del presunto scandalo di Maria Elena Boschi, accusata da Ferruccio De Bortoli di avere cercato di rifilare all’Unicredit la banca di papà, Etruria, ha detto testualmente: ‘Il presidente Gentiloni si trova una superpatata bollente da gestire‘… Non risulta che l’Ordine dei giornalisti abbia promosso un procedimento disciplinare a carico della stupenda Lilli. La sua patata, pur bollente, è stata evidentemente giudicata meno bollente di quella di Virginia”. Una gaffe, quella di Lilli Gruber, per la quale non si sono levate proteste. Ma, si sa, il “doppio senso” non è processabile. Né per Feltri né per Lilli Gruber. Il cattivo gusto, invece, sì.