Epidemia di morbillo: i numeri del contagio nel 2017 regione per regione

Mentre continua a livello nazionale il dibattito sull’obbligo vaccinale nelle scuole, arriva anche l’ultimo aggiornamento sull’epidemia di morbillo in corso in Italia. I casi registrati dall’inizio dell’anno al 7 maggio scorso sono a quota 2.224 (con 21 in più nell’ultima settimana monitorata), secondo i dati contenuti nel bollettino settimanale (periodo 1-7 maggio) stilato da ministero della Salute e Istituto superiore di sanità (Iss).

L’89% di chi si è ammalato non era vaccinato, il 7% era vaccinato con 1 sola dose. Almeno una complicanza è insorta nel 34% dei casi, per il 39% è stato necessario il ricovero, il 15% è finito in pronto soccorso. Età media degli italiani colpiti dal morbillo: 27 anni. Più della metà dei casi (55%) si registra nella fascia d’età 15-39 anni, il 17% fra chi ha più di 39 anni. Il restante 28% è su bambini e ragazzi under 15 (di cui il 13% fra 1 e 4 anni). Ma soprattutto, evidenziano gli esperti, “continua a destare preoccupazione il crescente numero di operatori sanitari tra i colpiti dal morbillo: da inizio 2017 si sono ammalati in 188. I dati delle ultime settimane, si segnala, sembrano evidenziare “un trend decrescente dell’epidemia di morbillo”.

Tuttavia, precisano gli esperti, “a causa di alcune problematiche correlate al sistema di sorveglianza, non è possibile una corretta valutazione epidemiologica dell’andamento della malattie in tempo reale. Infatti, i casi che si aggiungono ogni settimana al totale (ad esempio i 300 nuovi casi nell’ultimo bollettino) non sono solo i casi effettivamente insorti ma anche i casi che, per diversi fattori, sono stati inseriti in ritardo, nell’ultima settimana, ma che si riferiscono a persone che hanno manifestato i sintomi nelle settimane precedenti”. Guardando infine alla distribuzione dei casi del 2017 per regione, il maggior numero risulta nel Lazio (621), Seguono Piemonte (533), Lombardia (302), Toscana (247), Veneto (152) e Abruzzo (123).