Egitto: ergastolo per Badie, leader dei Fratelli musulmani. Coordinò un sit-in

Un tribunale penale del Cairo ha condannato all’ergastolo uno dei più importanti leader dei Fratelli musulmani egiziani, la guida spirituale Mohammed Badie, e altri due membri dell’organizzazione islamica ritenuta dalle autorità del Cairo terroristica. Altri 15 imputati della Fratellanza sono stati condannati a cinque anni di prigione, mentre 21 sono stati assolti, stando a quanto riferito dal sito del quotidiano egiziano Al-Ahram. Badie e gli altri imputati sono stati condannati per aver coordinato i due sit-in di protesta organizzati nell’agosto 2013 dai Fratelli Musulmani al Cairo a seguito della destituzione dell’allora presidente Mohamed Morsi. I due sit-in vennero successivamente sgomberati dalle forze di sicurezza che uccisero centinaia di attivisti. Badie e gli altri imputati erano già stati processati nel 2015 per il ruolo avuto nelle proteste a Rabaa Al-Adawiya nell’estate del 2013. Nel primo processo la guida spirituale era stata condannata a morte, ma la corte d’appello aveva poi revocato la condanna, ordinando un nuovo processo nei confronti del leader della Fratellanza e degli altri imputati. Quella odierna è la sentenza di prima grado del nuovo processo. Dal 2013, quando i Fratelli musulmani sono stati dichiarati terroristi dal governo egiziano, Badie è stato condannato quattro volte alla pena capitale, ma finora è stato sempre salvato dalla corte d’appello. Dopo la deposizione di Morsi le autorità egiziane hanno attuato una forte repressione nei confronti dei Fratelli Musulmani.