Duello in tv, la Le Pen travolge Macron: “Sei un banchiere affarista”

“Sei un banchiere affarista”: è partita subito all’attacco, Marine Le Pen, nel cruciale confronto televisivo con il rivale Emmanuel Macron  a quattro giorni dal fatidico ballottaggio. Neanche il candidato centrista è stato tenero con l’avversaria: “Vedremo se i francesi vogliono il vostro spirito di sconfitta di fronte alla mondializzazione”. Scintille al limite della rissa tra i due candidati, tanto che i due giornalisti moderatori sono stati  spesso costretti  a intervenire per evitare che il dibattito degenerasse. Ma la Le Pen è stata costantemente all’attacco, tanto che i siti dei principali giornali francesi (tutti dalla parte di Macron), hanno salomonicamente insistito,  per non dover riconoscere la maggiore verve della candidata del Front national, sul carattere acceso del confronto. “Due visioni antagoniste a confronto”: così Le Monde.  “Le Pen- Macron, due ore e mezzo di invettive”, ha titolato dal canto suo Le Figaro.

“Sei stato complice di Hollande”

Marine Le Pen ha contestato a Macron fatti incontrovertibili, a partire dal diretto coinvolgimento del candidato centrista nella fallimentare esperienza di Hollande. “Lei  – ha attaccato la Le Pen – cerca di far dimenticare di aver fatto parte di un governo che non ha risolto i problemi, anzi… non si vuole prendere le sue responsabilità”. Marine ha anche accusato l’avversario di non avere un programma per rilanciare l’economia francese. “Perché non avete fatto avvantaggiare il presidente Hollande delle vostre ricette? E se non avete queste ricette perché si è presentato alle elezioni presidenziali? Lei fa quello che sa fare, aiutare i grandi gruppi di interesse”.  “Marine Le Pen – ha replicato Macron – ci spiega la sua strategia di lotta alla disoccupazione, ma non ci riesce. La sua strategia continua da decenni, ed è di dire molte bugie e quel che non funziona nel Paese, ma non dice nulla. I francesi meritano di meglio”.

“Sei il candidato della mondializzazione selvaggia”

Ma il punto cruciale, messo in risalto dalla Le Pen, è lo scontro fondamentale tra popolo, da un parte, ed élites tecnocratiche e finanziarie, dall’altra, che in questo ballottaggio è rappresentato. “Il signor Macron è il candidato della mondializzazione selvaggia”. All’opposto, Marine si propone come la “candidata del popolo, della Francia come la amiamo”, “della nazione che protegge il nostro lavoro, la sicurezza dei nostri compatrioti, le frontiere, che protegge dalla concorrenza sleale internazionale e dal fondamentalismo islamico”.

Comunque andrà a finire, un fatto è certo: grazie a Marine Le Pen, la politica europea torna a guardare in alto. O, per essere più precisi, al cuore vero dei problemi che affliggono i popoli europei.