Dopo 25 anni torna in tv “Twin Peaks” di David Lynch. E il mito rinasce (VIDEO)

Torna a 25 anndi di distanza dall’ultima puntata della seconda stagione televisiva, Twin Peaks. E arriva in esclusiva su Sky Atlantic HD, in contemporanea con gli Usa. La serie andrà in onda ogni venerdì alle 21.15 a partire dal 26 maggio, ma la normale programmazione sarà preceduta da un’anticipazione a notte fonda: alle 3 della notte fra domani e lunedì, sempre su Sky Atlantic HD, sarà infatti possibile assistere ai primi due episodi della nuova stagione in versione originale sottotitolata. E per gli appassionati della mitica serie e glim amanti del cinema di David Lynch cresciuti nel culto del mistero della scomparsa di Laura Palmer, l’appuntamento è imperdibile.

Twin Peaks di David Lynch torna in tv

E allora, vediamo quali e quante sono le curosità di questo attesissimo ritorno. La prima riguarda tutti i 18 nuovi episodi, scritti dal regista della serie originale, David Lynch, che qui interpreta anche un agente dell’Fbi, e dallo sceneggiatore storico della serie, Mark Frost. Nel cast, oltre al ritorno del protagonista Dale Cooper, interpretato ancora una volta da Kyle MacLachlan – e di altri volti storici della serie, da Mädchen Amick a Sherilyn Fenn e Sheryl Lee, fino a Ray Wise – tantissimi sono i nuovi ingressi: Monica Bellucci, Amanda Seyfried, Jennifer Jason Leigh, Naomi Watts, Trent Reznor e Laura Dern.

E in anteprima un docufilm su Lynch

Non solo: in occasione del prestigioso ritorno del seriale, domani sarà trasmesso il docufilm presentato a Venezia David Lynch-The art life, programmato in palinsesto per le 21.15 su Sky Arte HD e alle 22.15 su Sky Atlantic HD, per il ciclo Il Racconto del reale. Nel film Lynch accompagna lo spettatore in un intimo e personale viaggio nel tempo, raccontando gli anni della sua formazione artistica. Dall’infanzia nella tranquilla provincia Americana fino all’arrivo a Philadelphia, le tappe del percorso che ha portato Lynch a diventare uno dei più enigmatici e controversi registi del cinema contemporaneo. Il film penetra nell’arte, nella musica e nei primi film di Lynch, gettando luce negli angoli oscuri del suo singolare mondo e permettendo al pubblico di capire meglio l’uomo e l’artista. E le intime connessioni, esistenziali e artistiche, tra le due dimensioni.