Il disgelo Usa-Cina passa per un accordo miliardario su hamburger e pollo cotto

La chiameremo la “diplomazia” dell’hamburger. I rapporti, non serenissimi negli ultimi anni, tra Usa e Cina, sul fronte commerciale, potrebbero subire un improvviso miglioramento grazie ad un accordo sul cibo “trash”, dagli hamburger di manzo alle alette di pollo. La Cina ha infatti annunciato che aprirà il suo mercato al manzo americano mentre il pollame cotto cinese che sarà esportato negli Stati Uniti. Saranno inoltre aumentate le esportazioni Usa di gas naturale liquefatto nella zona asiatica.

Agli atti c’è una dichiarazione rilasciata dal Dipartimento del Tesoro Usa e distribuita dall’ambasciata di Washington a Pechino. L’accordo è parte di un piano d’azione di cento giorni sulla cooperazione economica, stabilito durante l’incontro del presidente cinese Xi Jinping con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in Florida lo scorso aprile a Mar-a-lago, in Florida. Durante la sua campagna elettorale l’anno scorso, Trump ha ripetutamente accusato Pechino di pratiche commerciali sleali e il piano intende rivedere lo squilibrio della bilancia commerciale fra Usa e Cina, con un debito di 350 miliardi di dollari da parte di Washington. Definendo l’accordo un “risultato eccellente”, il ministro al Commercio Wilbur Ross ha affermato che esso rappresentava la “il più grande risultato” nei negoziati commerciali statunitensi e cinesi “in tutta la storia delle relazioni sino-americane”. La Cina ha bandito le importazioni di carni bovine statunitensi nel 2003 dopo alcuni casi di ”mucca pazza”.