“Devo umiliare le donne italiane”. Condannato marocchino a Treviso

Un cittadino marocchino è stato condannato a 8 mesi di reclusione dal tribunale di Treviso per oltraggio e pubblico ufficiale. L’uomo si è rifiutato di mostrare il biglietto a una capotreno e poi a un’agente della Polfer. “Vi devo umiliare come umilio le donne in Marocco”. Così il cittadino nordafricano ha risposto alle due donne in divisa.  Alla prima si è rifiutato di mostrare il biglietto. Alla seconda ha negato i documenti. A dare notizia della condanna il Corriere delle Alpi. 

Il marocchino condannato dopo tre anni

La vicenda risale al primo marzo di tre anni fa. Samir Lahdyi, sul treno da Belluno a Treviso aveva cominciato a dare in escandescenze. Prima le molestie ai passeggeri, poi l’aggressione verbale alla capotreno che gli aveva chiesto il biglietto. All’arrivo alla stazione di Treviso, il marocchino è stato fatto scendere e alla richiesta di documenti da parte di una poliziotta il rifiuto e la replica a brutto muso. «Voi donne siete tutte prostitute. Dovete essere umiliate come si fa in Marocco». Neanche il trasferimento negli uffici della Polfer è servito a raffreddare il cittadino marocchino, che aveva continuato a inveire contro le donne italiane, minacciando di spaccare la faccia alla poliziotta.

Il marocchino ha minacciato una poliziotta italiana

Nell’aula del tribunale di Treviso, l’altra settimana, sono stati sentiti l’imputato, residente nel Bellunese, la poliziotta, la capotreno e i testimoni delle minacce. Il pubblico ministero ha chiesto un anno di reclusione, il giudice Leonardo Bianco ha deciso la condanna in 8 mesi per oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto d’indicazioni della propria identità.