Dal 2018 stop alle monetine da 1 e 2 cent. Ecco perché è una pessima notizia…

Il Parlamento ha deciso: le fastidiose monetine da 1 e 2 cent saranno eliminate dal primo gennaio 2018, con la sospensione del conio delle monete di taglio più piccolo, anche se quelle vecchie continueranno a circolare. È quanto prevede un emendamento alla manovra approvato dalla commissione Bilancio alla Camera. Il risparmio in arrivo dalla norma andrà al fondo per l’ammontamento dei titoli di stato.

L’eliminazione delle monetine segue un principio di comodità, sicuramente, e anche di risparmio da parte della Zecca dello Stato ma rischia di trasformarsi in un clamoroso boomerang per le famiglie italiane a causa dell’arrotondamento. L’emendamento approvato prevede infatti che questi centesimi continuino ad avere valore legale anche dopo il primo gennaio del 2018 e potranno essere utilizzati per pagare, purché si riesca a raggiungere i 5 centesimi, la soglia di arrotondamento intermedia. È previsto, infatti, per il pagamento in contanti, un arrotondamento dei prezzi, che dovrà essere fatto dai commercianti sia per eccesso che per difetto, con questi criteri: 0,1 e 0,2 saranno arrotondati a zero, 0,3 e 0,4 a 5 centesimi; 0,6 e 0,7 sempre a 5 centesimi e invece 0,8 e 0,9 a 10 centesimi. Cosa credete che faranno i commercianti? Arrotonderanno per difetto o per eccesso? Facile intuire la risposta, perché questo fenomeno di approssimazione al rialzo si verificò, calorosamente, il primo gennaio del 2001, quando l’euro si sarebbe dovuto cambiare con 1936,27 lire. E invece, dopo qualche giorno, tutti finivano per farlo a 2mila lire. Fu l’inizio della perdita di potere d’acquisto fra parte degli italiani: di lì a poco, un euro iniziò a valere, nellìimmaginario di tutti, soltanto mille lire, dimezzando di fatto i risparmi degli italiani senza che nessuno nmuovesese un dito. Anche oggi, con le monetine, putrebbeaccade lo stesso:; stop ai centesimi, arrotondamento al rialzo. Provate a chiedere a Prodi…