Cronaca surreale: in manette pusher acrobata, mentre finti agenti rapinano spacciatori

A volte la cronaca ha davvero dell’incredibile: e laddove l’illecito non si traduce in dramma, viene quasi da ridere all’evoleversi e aldegenerare degli eventi. Come nei casi che stiamo per ersaminare: uno registrato a Roma, l’altro accaduto a Milano…

Roma, in manette pusher acrobata

Dunque siamo a Roma dove, a seguito di indagini volte alla lotta al traffico di sostanze stupefacenti, gli agenti della Polizia di Stato del commissariato San Lorenzo della capitale hanno notato strani movimenti intorno ad un palazzo del quartiere. Così, con l’ausilio dell’unità cinofila, nella notte tra sabato e domenica, gli investigatori sono entrati nell’edificio in questione ed il cane Yago a loro servizio li ha portati fino ad un’abitazione al secondo piano. Quando una donna ha aperto la porta facendo entrare i poliziotti, B.A.R., un algerino di 35 anni, è fuggito verso la cucina con un pacco in mano. Vistosi braccato, l’uomo è uscito sul balcone ed è balzato sul terrazzino dell’appartamento accanto, lanciando l’involucro nel giardino sottostante. A quel punto, suddisa l’azione nel vari agenti, gli uomini in divisa lo hanno bloccato ed hanno recuperato il “fagotto”, all’interno del quale c’erano ben 40 panetti di hashish per un peso complessivo di circa 4 kg. Perquisita l’abitazione, poi, in un pensile della cucina è stata trovata una bilancia digitale di precisione, mentre in un mobile porta televisore, in camera da letto, sono stati rinvenuti 1365 euro in banconote di piccolo taglio, probabile provento dell’attività illecita. Il pusher, con diversi precedenti di polizia a suo carico, è stato arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Milano, finti poliziotti rapinavano gli spacciatori

Il secondo epispdio a metà tra la cronaca e il grottesco si è verificato, come anticipato, a Milano dove, vestiti di tutto punto, con divise complete di fascette e tesserini, un gruppo di 7 italiani e un immigrato marocchino, abili nel camuffare identità e nell’improvivsarsi agenti delle forze dell’ordine, si fingevano poliziotti e, con la scusa di eseguire controlli in strada, rapinavano i vari spacciatori di droga che gli capitavano via via a tiro. Così, sulle tracce degli ingengosi truffatori già da un po’, la squadra mobile, individuati i vari personaggi della banda, ha eseguito otto arresti nei confronti di sette cittadini italiani e di uno di origine marocchina, che avevano dato vita a un complesso meccanismo criminale basato sul sistema del cavallo di Troia, antico, ma sempre di efficace effetto…