Condannato il deputato veg Bernini (M5S): licenziò senza giusta causa

Il portavoce del Movimento Cinquestelle alla Camera Paolo Bernini – che si definisce «vegano animalista antispecista» – è stato condannato al pagamento di oltre 70 mila euro all’ex collaboratore parlamentare Lorenzo Andraghetti per averlo licenziato nell’ottobre del 2015 senza giusta causa. La notizia è riportata da Lettera43, di cui Andraghetti è collaboratore. Così ha stabilito il tribunale di Roma accogliendo il ricorso dell’ex pentastellato bolognese. Bernini, tra l’altro, aveva rifiutato la proposta di conciliazione accettata da Andraghetti di 8 mila euro.

Andraghetti è stato espulso dal M5s perché aveva sfidato alle primarie il candidato a sindaco di Bologna del Movimento. Bernini aveva accusato Andraghetti di avere redatto scritti contro il M5S in orario di lavoro. Giustificazione che non è stata presa in considerazione dal giudice. Bernini, che licenzia senza motivo i suoi collaboratori, si definisce un “vegano etico”, cioè uno che rifiuta ogni forma di abuso sugli animali: per questo non indossa capi in lana o in pelle, e anche le sue scarpe sono di materiale vegetale, realizzate con la canapa coltivata per uso tessile. Andraghetti aveva raccontato che Bernini aveva giustificato il licenziamento affermando che il suo collaboratore non era vegano come lui ma aveva anche aggiunto di non credere a questa giustificazione: “Non credo che questi fossero i veri motivi. Credo che Bernini abbia ricevuto qualche diktat dall’alto. Iniziavo ad essere troppo scomodo e discordavo con la linea autoritaria del M5S”.