Concesso il diritto d’asilo a una terrorista libica: bufera sul Viminale

È a Palermo da venerdì sera Khadiga Shabbi, la ricercatrice universitaria libica, condannata a un anno e 8 mesi per istigazione al terrorismo. La Commissione del Viminale ha riconosciuto alla terrorista un permesso di soggiorno per motivi umanitari. Dopo la sentenza l’immigrata libica era stata espulsa dall’Italia ed era nel Cie di Ponte Galeria in attesa del rimpatrio.

Accolta la richiesta dei legali della ricercatrice libica

Tuttavia i suoi legali hanno chiesto la protezione in quanto in Libia c’è la guerra civile. Insomma, la ricercatrice rischierebbe la vita. Il ministro dell’Interno ha ritenuto «erronea» la decisione della Commissione e ha invitato il questore di Roma ad espellere la ricercatrice. «Sarebbe un abuso di potere» ha commentato l’avvocato Michele Andreani, che ha confermato il ritorno della libica a Palermo.

La ricercatrice libica era in contatto con terroristi dell’Isis

La Polizia l’aveva monitorata per mesi, dopo alcune segnalazioni, accertando i suoi contatti con due soggetti pericolosi nel mirino dell’antierrorismo, uno in Belgio, l’altro in Inghilterra. La donna avrebbe anche cercato di pianificare l’arrivo in Italia di un suo cugino, poi morto in Libia in uno scontro a fuoco, e avrebbe mandato diverse somme di denaro in Turchia. Non solo: secondo l’accusa la ricercatrice sarebbe, inoltre, imparentata con esponenti di una organizzazione terroristica coinvolta nell’attentato all’ambasciata Usa del 2012.

Il post di Matteo Salvini contro la decisione del Viminale

Il post di Matteo Salvini contro la decisione del Viminale

Salvini sulla ricercatrice libica: “Fuori ‘sta gente a calci nel sedere”

Dal fronte politico, a commentare per ora, è solo Matteo Salvini. «Khadiga Shabbi, immigrata libica in Italia – scrive ol leader della Lega – era stata condannata a un anno e otto mesi di galera perché «pericolosa e simpatizzante del terrorismo islamico», e doveva essere espulsa. Ma il governo, attraverso la commissione prefettizia, le ha appena regalato un permesso di soggiorno per motivi umanitari. Pazzesco. Per il giudice è pericolosa, per il governo è una rifugiata. Fuori ‘sta gente a calci nel sedere! Buon sabato a voi, non ai cretini, ai pavidi e ai complici».