Cocaina alla Camera: macché scoop, Millennium scopre l’acqua calda

Tracce di cocaina nei bagni della Camera dei deputati. Quelli dei maschietti, per essere precisi. Non poteva che partire con uno “scoop” sensazionalistico il mensile del Fatto quotidiano Millennium, diretto da Peter Gomez, che esce proprio oggi. 

Il test fatto dal cronista

Le tracce della droga sono state scovate da un giornalista che ha condotto diversi test con salviettine Nark II a base di cobalto tiocianato acquistate in un negozio di Roma specializzato in dispositivi per indagini di polizia scientifica. Il risultato positivo, confermato da una doppia prova con esiti identici, è stato ottenuto mercoledì 29 marzo 2017, nel momento in cui molti dei 400 deputati presenti si sono serviti della toilette dell’atrio appena prima di entrare in aula per una votazione relativa al testo di legge su magistrati e politica. Le tracce sono state rinvenute sulla mensola all’interno di uno dei bagni. Quella stessa mensola, al mattino, era risultata negativa. A scopo di documentazione sulla correttezza del test, il giornalista ha ripreso tutta la scena con uno smartphone.

Lo scoop delle Iene nel 2006

Ma che scoop sarebbe? Dieci anni fa già Le Iene avevano trasmesso la loro inchiesta choc sullo stesso argomento: sottoponendo con l’inganno al test del “drug wipe” un certo numero di ignari deputati (veniva loro asciugata la fronte con un fazzoletto per rinvenire tracce di stupefacenti nel sudore) risultò che il 32% dei 50 deputati testati risultava positivo. Vero o falso, attendibile o inattendibile che sia il test, non c’è ragione di stupirsi più di tanto: la cultura della droga libera imperversa fuori e dentro i palazzi. Come canta il rapper Fabri Fibra “la droga si trova: tuo figlio l’acquista/ la vendono tutti persino il tassista/ se non te ne accorgi hai problemi di vista”. Il vero scoop sarebbe non dire che c’è droga, ma che ce n’è troppa e che va combattuta perché socialmente pericolosa.