Ciao Tonino, amico leale e coerente. Eri uno di quelli che non si tirava indietro

Negli ultimi giorni lo avevo sentito affaticato. Un ulteriore malanno si era aggiunto ad altre sofferenze che aveva affrontato e superato. Tonino Cantalamessa, come mi ha detto suo figlio Gianluca, si era quasi arreso. Un po’ il cuore, un po’ altre vicende facevano sì che le cure fossero incompatibili tra loro e aumentassero i problemi.

Sempre attivo, sempre leale, sempre in prima linea, aveva già dovuto subire interventi e avrebbe patito molto un destino di ulteriori sofferenze. Tonino Cantalamessa è stato una bandiera del partito, a Napoli e non solo. È morto questa mattina per problemi cardiaci all’età di 77 anni. Ha ricoperto tanti ruoli importanti, eletto nel Consiglio Regionale della Campania e poi nel Parlamento Europeo. Ha ottenuto probabilmente dall’attività politica meno di quello che avrebbe meritato per la sua dedizione e la sua generosità. E proprio la generosità è il tratto principale della vita di Tonino Cantalamessa. È sempre stato accanto a tutti. È sempre stato prodigo di consigli e di aiuto, sempre accanto a chi avesse avuto un problema, una difficoltà. A Napoli e ovunque, perché nel dibattito interno del partito è sempre stato attivo e ricco di proposte.

Si è impegnato sul territorio ed è sempre arrivato ovunque e comunque, anche solo per un saluto di un attimo ad un amico. Conservo centinaia di ricordi personali avendo avuto il privilegio di avere Tonino Cantalamessa tra i più cari amici personali di una vita. Centinaia e centinaia le occasioni di incontro, di amicizia, anche con la sua famiglia. In tante battaglie politiche, alcune vincenti e altre sfortunate. Ma con una lealtà e una coerenza adamantina.

Tonino Cantalamessa non si tirava mai indietro, sia che ci fosse un’elezione amministrativa nel più sperduto dei comuni o un appuntamento importante a livello nazionale. A volte deluso da certi comportamenti e da certe vicende politiche, ha comunque sempre anteposto la lealtà e l’amicizia a qualsiasi altra scelta di vita. Tra Portici e Napoli un grande punto di riferimento, ma capace anche nel Parlamento europeo di coinvolgere tutti, di aprire le porte di quella istituzione a tanti ragazzi e a tanti amici in una stagione importante e quasi eroica per la destra italiana. 

Ci mancherà molto ma sappiamo che aveva quasi accettato questo evento. Negli ultimi giorni lo sentivamo stanco, affaticato. E anche qualche consiglio riguardante la salute lo ascoltava con la indifferente consapevolezza di chi avvertiva inesorabile il trascorrere del tempo.

In ogni appuntamento è sempre stato in prima linea. È sempre arrivato per primo con un sostegno generoso e indimenticabile. Resterà per sempre impresso nella nostra mente e nei nostri cuori. Anche con le mele annurche che ci portava ogni volta come simbolo di amicizia.