Celiachia, troppo spesso si segue una dieta basata su credenze e falsi miti

Circa 600 mila persone in Italia soffrono di celiachia di cui appena 190 mila diagnosticate. Ma a fronte di queste sono 6 milioni i consumatori che seguono in modo ingiustificato la dieta senza glutine, spendendo oltre 100 milioni di euro per prodotti di cui non avrebbero bisogno. La vendita di alimenti senza glutine è infatti più che raddoppiata in questi anni crescendo del 136% dal 2013 al 2015. Per sensibilizzare sulla patologia e informare su nutrizione ed educazione alimentare, torna la terza edizione della Settimana nazionale della celiachia, promossa dall’Associazione italiana celiachia (Aic), con il patrocinio dell’Associazione nazionale dietisti (Andid). I dati dimostrano che “da un lato che la scelta di un’alimentazione senza glutine avviene per scelta dell’acquirente e non sulla base di un consulto medico ed esami appropriati, magari semplicemente sulla base di credenze e falsi miti che dicono che il glutine faccia male alla salute – commenta Maria Cristina Gerosa, gastroentorologa del Centro medico Santagostino – Dall’altro lato significa che 5 celiaci su 6 restano non riconosciuti. Le autodiagnosi comportano poi un altro rischio: impediscono l’accertamento di malattia celiaca vera con le conseguenze, anche gravi, del caso”.