Caso Tulliani, la GdF sequestra a Gianfranco Fini beni per 1 milione di euro

Caso Tulliani, le indagini proseguono: e si aggiornano al sequestro di beni per un milione di euro a Gianfranco Fini. I finanzieri del Scico  hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni  emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma nei confronti dell’ex presidente della Camera. 

 “Il provvedimento cautelare reale – fa sapere il Servizio centrale investigazione della Guardia di Finanza – segue un altro sequestro preventivo già eseguito nei confronti di Giancarlo, Sergio ed Elisabetta Tulliani“.  Si tratta di ipotesi di reato emerse nell’ambito di una più ampia attività d’indagine che  ha portato, alla fine dello scorso anno, a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Francesco Corallo, Rudolf Theodoor Anna Baetsen, Alessandro La Monica, Arturo Vespignani e Amedeo Laboccetta e di quanti  avrebbero collaborato con Corallo stesso. 

L’ex presidente della Camera è entrato nell’inchiesta in relazione alla casa di Montecarlo che sarebbe stato pagata da  Corallo e poi girata al cognato Giancarlo Tulliani.  I proventi conseguiti dall’ “associazione capeggiata da Francesco Corallo – secondo quanto riferisce la Guardia di Finanza – sarebbero  stati utilizzati per attività economiche, finanziarie, ed acquisizioni immobiliari, tra cui l’acquisto dell’appartamento ceduto da Alleanza Nazionale alle società offshore Printemps e Timara, riconducibili a Giancarlo e Elisabetta Tulliani”. Secondo gli inquirenti questo “negozio giuridico, realizzato alle condizioni concordate con Francesco Corallo ed i Tulliani, è stato deciso da Gianfranco Fini nella piena consapevolezza di tali condizioni”. Di qui la decisione del sequestro preventivo dei beni di Fini. L’ex presidente della Camera in questi mesi si è sempre dichiarato innocente. Ha ripetuto più volte di non sapere quali affari i suoi parenti avessero messo in piedi con Corallo