Cade in casa giocando con il fratello, ragazzino di 7 anni salvato da due “angeli”

A Roma non sarebbe mai arrivato vivo, così quando i medici si sono resi conto della gravità della situazione hanno deciso di operare lo stesso. Adesso, come si legge sul Messaggero,  il bambino è sveglio e risponde alle sollecitazioni dei sanitari e dei genitori, il decorso post operatorio è perfetto e dall’ospedale Bambino Gesù arrivano i complimenti al Santa Maria Goretti di Latina. I medici del reparto di neurochirurgia, diretto da Carmine Franco, hanno deciso di intervenire su un ragazzino di 7 anni. Non è cosa di tutti i giorni, ma in emergenza si risponde, a maggior ragione quando c’è di mezzo la vita di un bambino.

Cade in casa, ragazzino di 7 anni salvato da due neurochirurghe

Così Mariella Aloisi e Genoveffa Piragine, le neurochirurghe che erano in servizio quando si è presentato il caso, sono entrate in sala operatoria. Il ragazzino di 7 anni  era caduto giocando in casa con il fratellino, un brutto colpo che aveva causato un ematoma sottodurale emisferico sinistro. Le condizioni erano disperate, di norma i bambini vengono trasferiti a Roma ma qui non c’era tempo. Così è stato eseguito l’intervento, il piccolo paziente una volta stabilizzato è stato portato nell’ospedale specializzato della Città del Vaticano. Lì si è risvegliato e ora sta bene, nei prossimi giorni sarà dimesso e quella caduta resterà un brutto ricordo. Grazie al tempestivo intervento fatto al Goretti. Da due medici ai quali, ironia della sorte, nel 2018 scade il contratto. Sono tra quelli, centinaia, che mandano avanti l’ospedale di Latina e gli altri del territorio e sono in bilico per la vicenda precari.